Da rifiuti zero a discariche zero, però la RD è ferma al 23%

Raccolta differenziata, Emiliano invita il Movimento 5 Stelle a Palazzo di Città

Il Primo Cittadino: “La mancata chiusura del ciclo di rifiuti deriva dalla Regione Puglia”

Politica
Bari giovedì 04 ottobre 2012
di Fabio Leli
Operatori AMIU a Bari
Operatori AMIU a Bari © n. c.

Dopo la diffida al Sindaco Michele Emiliano per il mancato raggiungimento delle percentuali di Legge della raccolta differenziata e dopo la mancata risposta alla richiesta di accesso a degli atti pubblici, il MoVimento 5 Stelle ha ricevuto dal primo cittadino una proposta formale di incontro politico al fine di rispondere, punto per punto, a tutte le domande postegli sulla raccolta differenziata a Bari.

All’appuntamento hanno presenziato il presidente e il direttore generale dell’Amiu, Gianfranco Grandaliano e Antonio Di Biase, e gli assessori al Bilancio e all’Ambiente, Gianni Giannini e Maria Maugeri. Dopo una breve presentazione, i presenti hanno incominciato immediatamente ad agitarsi alle domande insistenti di Vincenzo Madetti, uno degli attivisti del M5S, sulle responsabilità della Regione Puglia in merito alla mancata chiusura del ciclo della raccolta dei rifiuti. Le tesi del grillino hanno puntato l’attenzione sul fatto che la Puglia sia governata da un presidente che, pur avendo nel simbolo di partito il termine ecologia, conduce una politica indirizzata allo sviluppo dei termovalorizzatori (inceneritori ndr.) che purtroppo causano i tumori.

Contro ogni previsione, ci è parso di capire che Emiliano si sia dichiarato contrario alla politica del governatore pugliese Nichi Vendola nel momento in cui ha esplicitato il dramma della non chiusura del ciclo dei rifiuti: “Se noi avessimo una legislazione regionale moderna avremmo già fatto fallire i proprietari delle discariche e coloro che vogliono costruire i termovalorizzatori. Perché non è avvenuto? Non glielo so dire. Me lo chiedo anch’io perché è una delle questioni sulle quali dal punto di vista politico ho delle difficoltà con la Regione Puglia. La chiusura del ciclo dipende dalla Regione.”

Ad un ennesimo pressing di Madetti, il Sindaco è stato ancora più preciso: “La mancata chiusura del ciclo di rifiuti, e le sue cause, derivano dalla Regione Puglia. Su questo non c’è dubbio. Lo sanno benissimo anche loro. Dopodiché, cosa vogliono fare per chiudere il ciclo dei rifiuti, lo devi chiedere al presidente della Regione, all’assessore Nicastro e al dirigente del settore Antonicelli. Noi non accetteremo mai che la chiusura del ciclo dell’umido o del secco possa avvenire attraverso una termovalorizzazione. Se hanno già costruito dei termovalorizzatori si deve provare, nel limite del possibile, a disattivarli. Per tale ragione stiamo cercando di chiedere alla Regione una Legge sulla prevenzione dei rifiuti, di chiudere il ciclo di rifiuti con finanziamenti per realizzare gli impianti di compostaggio e di conoscere quale deve essere il destino della frazione secca residua, cioè quella che non riusciamo a riciclare.”

Eppure lo scorso 4 settembre, Michele Emiliano, dal suo profilo Facebook scrisse di aver “candidato a finanziamento due importanti progetti, uno per il trattamento della frazione umida con produzione di compost ed energia, l’altro per il trattamento e la trasformazione della frazione secca e la produzione di CSS (Combustibili Solidi Secondari ndr.), utilizzabile nelle cementerie e in impianti analoghi in alternativa ai combustibili fossili. Progetti che, una volta realizzati, consentiranno margini di guadagno per l’azienda con conseguente abbattimento dei costi e quindi della Tarsu.”

Però gli impianti CSS non possono aumentare la percentuale della raccolta differenziata nella città di Bari in quanto il rifiuto viene bruciato, così come non servirebbe neppure ad abbassare il costo della TARSU in quanto il CSS viene smaltito a pagamento nelle cementerie. Per quanto ne sappiamo, l’unico aumento sarà quello dell’inquinamento nelle città che ospitano le cementerie.

In ogni caso il Sindaco ha affermato che l’incontro tenutosi ieri ha determinato il “pieno riconoscimento politico del Movimento 5 Stelle” da parte della sua amministrazione comunale. E’ un avvicinamento al M5S o al suo elettorato?

Lascia il tuo commento
commenti