Gli attivisti: “Il Comune di Bari favorisce l’incenerimento e la produzione di Cdr in contrasto con le risoluzioni europee”

Bufera Tarsu, probabile richiesta di rimborso da parte di singoli cittadini e di imprese

Raccolta differenziata, diffida del Movimento 5 Stelle al Comune di Bari

Politica
Bari lunedì 10 settembre 2012
di Fabio Leli
Tarsu e raccolta differenziata
Tarsu e raccolta differenziata © n. c.

Se il Sindaco Michele Emiliano ha dichiarato che l’aumento della Tarsu è previsto dalla Legge, il Movimento 5 Stelle di Bari gli risponde che tale aumento è dovuto esclusivamente al fatto che l’amministrazione barese ha violato la Legge.

“Gli Amici di Beppe Grillo Bari-MoVimento 5 Stelle – si legge in una nota – hanno presentato una Diffida nei confronti dell'Amministrazione Comunale di Bari, nella persona del Sindaco Michele Emiliano, per mancato raggiungimento delle percentuali di Legge della raccolta differenziata. Bari è ferma al 21%, ben lungi dal raggiungere le quote percentuali previste dalla normativa del D.Lgs. 152/06 art. 205 che prevede una quota minima del 65% entro il 31 dicembre 2012, di RD.”

Una Diffida in piena regola dove si chiede al Sindaco di “porre in essere, nell’ambito delle rispettive competenze (ed entro novanta giorni dalla ricezione della diffida stessa), ogni intervento utile ad assicurare la RD dei rifiuti urbani in misura almeno pari alle percentuali minime previste dalla legislazione vigente. Qualora la richiesta non fosse rispettata, l'associazione Amici di Beppe Grillo Bari-Movimento 5 Stelle si riserva di dare corso alle azioni di tutela legale nelle sedi opportune, compresa una richiesta motivata di rimborso TARSU da parte di singoli cittadini e di imprese.”

Il M5S di Bari spiega che, ad eccezione di alcuni quartieri, in cui la RD ha ottenuto discreti risultati, i numeri confermano che l’applicazione delle cosiddette buone pratiche di gestione dei rifiuti risultano “desolatamente inapplicate”. Per tale ragione la Regione Puglia “ha applicato una non trascurabile "addizionale" (l’ecotassa) che, secondo il sindaco Emiliano è passata da € 7,5 a € 25,82 a tonnellata, come si evince nella delibera comunale n. 349 del 12/06/2012, causando un notevole aumento della TARSU (circa il 30%).”

Inoltre gli attivisti dicono “a tutti i rappresentanti politici che siedono negli scranni del consiglio comunale di Bari, che non è da imputare ai cittadini la colpa delle disfunzioni, delle inadempienze e delle violazioni che si perpetuano quotidianamente in una città sempre più sporca, ma vi sono responsabili che hanno un volto e un nome: coloro che vìolano la Legge, incenerendo e conferendo in discarica i rifiuti a scapito della raccolta differenziata.”

“L’unica raccolta differenziata efficiente – tuonano i militanti – è quella “porta a porta con tariffa puntuale” (più ricicli, meno paghi), tutte le altre sono finte.”

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I commenti degli utenti
  • Francesco MAiorano ha scritto il 10 settembre 2012 alle 11:37 :

    Stiamo calmi e con i piedi per terra ,il rimborso della Tarsu è solo una chimera ed è meglio non farsi illusioni mentre è più realistico farsi rimborsare la ex-eca che è stata abrogata tanti anni fa.Per i comuni invece dove è applicata la Tia sarebbe possibile farsi restituire l’IVA ma in questo caso la vedo dura perchè i nostri amministratori dai locali ai nazionali con un parlamento dormiente non sentono da ambedue gli orecchi nonostante in materia abbiamo pareri e sentenze della CAssazione e corte costituzionale. Rispondi a Francesco MAiorano