Scuola

Stefania Giannini contestata al Majorana. Le immagini

Il ministro dell'istruzione in visita a Bari. Insorge l'Uds: «Nel piano scuola non si fa parola del diritto allo studio: scandaloso»

Cronaca
Bari mercoledì 22 ottobre 2014
di La Redazione
Gli studenti protestano al Majorana contro il ministro Giannini
Gli studenti protestano al Majorana contro il ministro Giannini © n.c.

Stefania Giannini, ministro dell'Istruzione, ha visitato oggi l'Istituto Majorana di Bari. La rappresentante del governo è stata accolta da una manifestazione di protesta, organizzata dall'Unione degli studenti.

Duecento studenti, fra ragazzi dell'istituto e studenti dell'Uds provenienti da altre scuole, hanno esposto fuori dalla scuola striscioni contro la cosiddetta "buona scuola" del governo Renzi e il sovraffollamento delle aule. Gli studenti hanno richiesto un intervento che è stato inizialmente negato, e poi concesso sotto la spinta di tutti i presenti.

Il rappresentante d'istituto del Majorana, Francesco Cantalice, ha esposto il problema del sovraffollamento delle aule. «Come si può insegnare in classi con più di 35 studenti?» ha esclamato.

Il piano scuola è stato aspramente criticato dalle rappresentanze studentesche. «Una riforma della scuola che introduce i privati all'interno delle scuole, che afferma che la scuola è fondata sul lavoro e che esalta la competitività non avrà mai il nostro consenso» dichiara l'Uds.

«La consultazione in atto è in realtà una farsa, si tratta di propaganda, non c'è la reale volontà di ascoltare gli studenti», dichiara Arianna Petrosino. «Lo striscione che abbiamo esposto recita "I diritti non si meritano, vogliamo istruzione gratuita e reddito". Riteniamo scandaloso che nel piano scuola non si faccia parola del diritto allo studio».

Al ministro è stata consegnata una copia dell'AltraRiforma e dello statuto degli studenti in stage, proposte elaborate nel corso degli ultimi anni nelle scuole e nelle piazze. «Il ministro non ha risposto a nessuna delle critiche», fanno sapere gli studenti.

«È evidente quindi la vera faccia del governo: da una parte afferma di voler ascoltare gli studenti, nella realtà si rifiuta di darci risposte»: questa l'amara riflessione dell'Uds.
 

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