Alcune sue frasi hanno fatto infuriare i pugliesi

Ilva, il web si indigna per le risate di Vendola

Impazza sui canali web la telefonata del Governatore. Intanto il tasso di tumori all'Ilva aumenta

Cronaca
Bari sabato 16 novembre 2013
di Orazio Rotunno
Nichi Vendola
Nichi Vendola © n.c.

La telefonata shock di Nichi Vendola al pr della Famiglia Riva, Girolamo Archinà, pubblicata integralmente da ' Il Fatto Quotidiano", sta impazzando sul web e facendo infuriare moltissimi pugliesi e non solo. 

Il governatore pugliese, infatti, al telefono ride di gusto per come si è svolto un 'dopo conferenza' sul caso Ilva. Alla domanda 'scomoda' di un giornalista a Riva, Archinà aveva letteralmente strappato il microfono di mano al cronista e 'salvato' il suo protetto dalla risposta. Il Presidente, quindi, chiama Archinà per complimentarsi dello 'scatto felino' e per fargli sapere che, con il suo capo di gabinetto, quella mossa ha provocato "quindici minuti di risate". 

Risate che gli utenti del web hanno decisamente bollato come 'fuori luogo' visto che si parlava delle morti all'Ilva. 

Peraltro, come lo stesso Vendola, anche Archinà è implicato nella vicenda giudiziaria Ilva. E' accusato di corruzione in atti giudiziari per aver versato una tangente di diecimila euro a Lorenzo Liberti, ex consulente della procura, incaricato di svolgere una perizia sulle emissioni nocive dello stabilimento siderurgico e, non da meno, nel corso dell’inchiesta è anche emerso come molti cronisti locali (e alcune testate) fossero di fatto a libro paga di Archinà. Soldi per nascondere lo scandalo inquinamento e, soprattutto, per non fare domande.

E, quasi in beffa a tutto ciò, arriva ieri una tragica notizia: l'aumento del tasso di tumori a Taranto. 

Tra il 2002 e il 2010, secondo una notizia battuta dall'Ansa, è stato registrato ''un eccesso di ricoveri e mortalità fra i residenti del comune di Taranto e dei comuni limitrofi rispetto al confronto regionale. La città di Taranto presenta il più delle volte un rischio maggiore rispetto alla media regionale''. Lo riporta lo studio Iesit (Indagine epidemiologica nel sito inquinato di Taranto), presentato oggi nel capoluogo ionico, che descrive la distribuzione delle malattie nei 29 comuni della provincia.

 

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I commenti degli utenti
  • loredana rizzo ha scritto il 16 novembre 2013 alle 10:36 :

    dispiace da parte del Presidente della Regione uno scivolone del genere.Sarebbe stato opportuno anzi necessario da parte del Pres. chiedere scusa per aver trovato divertente vedere il diritto all’informazione violato e poi... vista la materia...c’è poco da ridere.Si può sbagliare ma chiedere scusa è un atto dovuto soprattutto per non contraddire la propria storia personale.Peccato...che tristezza questo paese di "senza colpe".lorylecce Rispondi a loredana rizzo