Il progetto europeo

Combattere il razzismo in cucina

Dal 17 marzo al 9 aprile laboratori per promuovere forme di educazione alla reciprocità e valorizzazione delle diversità culturali

Attualità
Bari giovedì 17 marzo 2016
di La Redazione
Dal 17 marzo al 9 aprile laboratori per promuovere forme di educazione alla reciprocità e valorizzazione delle diversità culturali
Dal 17 marzo al 9 aprile laboratori per promuovere forme di educazione alla reciprocità e valorizzazione delle diversità culturali © n.c.

È stato presentato ieri il programma Generare culture non razziste, il cartellone di eventi e laboratori promossi e organizzati nell’ambito del mese contro il razzismo dall’assessorato al Welfare in collaborazione con l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, il II Municipio e la rete cittadina di organizzazioni, associazioni, realtà del volontariato laico e cattolico e istituzioni pubbliche.

Il progetto europeo che dal 17 marzo al 9 aprile sarà a Bari per la prima tappa del tour che li porterà in cinque nazioni del continente. L’obiettivo è quello di creare uno spazio che favorisca e supporti l’incontro fra migranti e popolazione locale, il tutto realizzato attorno a una particolare cucina.

Come funziona
I responsabili di Kitchen on the Run possono essere contattati dai cittadini che vogliano fare da padroni di casa – e insegnare come cucinare la propria ricetta – oppure da ospiti, così da conoscere nuove persone e ricette. Kitchen on the Run fisserà la data, organizzerà la spesa assieme al promotore della ricetta e se ne assumerà i costi. Cucinare sarà gratuito per tutti i partecipanti.

Durante la serata scelta, 15-20 persone fra migranti e locali cucineranno e mangeranno insieme nella cucina mobile. Si racconteranno storie, si assaggeranno nuovi gusti e si creeranno insieme piatti unici. Fioriranno amicizie "saporite" e seguiranno altri incontri.

Nel dettaglio
Ogni giorno verrà ospitato un nuovo evento nella cucina mobile di Kitchen on the Run. Ciascun evento vedrà la partecipazione di una ventina di persone, l’unica regola è che ad ogni tavolo ci siano, insieme, migranti e locali. Un piccolo gruppo sarà il padrone di casa della serata e sarà responsabile delle ricette e della spesa, da fare da solo o con gli organizzatori.

All’inizio di ogni evento tutti i partecipanti si incontreranno nella cucina mobile per conoscersi e cominciare a spizzicare. Dopo una piccola introduzione, i padroni di casa presenteranno la ricetta e spiegheranno come prepararla, poi si inizierà a cucinare. Quando la cena sarà pronta si mangerà tutti insieme al tavolo della cucina mobile. Ma l’evento non finisce qui: cucinare e mangiare insieme è un’opportunità per organizzare incontri futuri.
Tutti possono partecipare ma è necessario registrarsi sul sito di Kitchen on the run in modo da organizzare gli appuntamenti, la spesa e i gruppi di commensali.

 

Lunedì 21 marzo, dalle 17 alle 22, parte invece la grande festa interculturale nel parco Don Tonino Bello con letture, flashmob, momenti informativi, danze e giochi interculturali. Generare culture non razziste prevede più eventi al giorno: nel parco Don Tonino Bello, dalle ore 16.30 alle 18, in programma seminari formativi, presentazioni di libri, spazi narrativi e autobiografici, laboratori interculturali, proiezioni cinematografiche e lezioni-dibattito a cura della rete di Generare culture non razziste.

Informazioni e dettagli sul sito web dell'iniziativa e su Facebook.
 

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