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Teatro, quattro compagnie escluse dai fondi ministeriali

L'Agis: «Un mondo fragile e che necessita di cura e sostegno»

Attualità
Bari domenica 09 agosto 2015
di La Redazione
Riapre il Teatro Duse
Riapre il Teatro Duse © n.c.

Ammonta a 95mila euro, con conseguente perdita di 100 posti di lavoro, il danno causato dalla mancata assegnazione di contributi a quattro imprese teatrali pugliesi.

Sono questi i risultati dell’approvazione dei progetti artistici e dell’assegnazione dei contributi Fus (Fondo unico per lo spettacolo) per il triennio 2015/2017 alle imprese di produzione teatrale con Decreto ministeriale dello scorso 22 luglio.

Lo denuncia l’Agis di Puglia e Basilicata. Si tratta di quattro compagnie - "Tiberio Fiorilli” (Bari), “Bottega degli Apocrifi” (Manfredonia), “Astragali” (Lecce) e “Terrammare (Nardò) - che avevano rapporti storici con il dicastero.

È stato negato inoltre l’accesso anche ad altre quattro nuove compagnie che realizzano spettacoli sull’intero territorio pugliese: “Transadriatica” (Lecce), “Thalassia” (Brindisi), “Compagnia del sole” (Bari), “Teatro delle forche” (Massafra).

«Il Ministero - ha dichiarato Clara Cottino, presidente della sezione spettacolo dal vivo Agis Puglia - non è riuscito a cogliere gli elementi di fermento che la Puglia ha espresso negli ultimi anni nell’ambito della cultura e del teatro. Il numero delle microimprese culturali e dello spettacolo è cresciuto in un ribollire di idee e di iniziative, ma si tratta pur sempre di un mondo fragile e che necessita di cura e sostegno per sopravvivere, ancora prima di vivere».

L’Agis di Puglia e Basilicata, d’intesa con gli operatori del settore, ha deciso di procedere in tutte le sedi competenti per rivendicare, contro la decisione del Ministero «una diversa attenzione nei confronti delle imprese teatrali». Senza dimenticare che col taglio dei contributi Fus «vengono sguarnite alcune province proprio alla luce degli sforzi e degli investimenti effettuati negli ultimi anni».
 

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