Il commento

Gli psicologi: «Non esiste alcuna teoria o ideologia di genere»

La vicepresidente dell'ordine pugliese interviene nel dibattito

Attualità
Bari venerdì 03 luglio 2015
di La Redazione
L'Ordine degli Psicologi intervenie nel dibattito su sesso e genere
L'Ordine degli Psicologi intervenie nel dibattito su sesso e genere © n.c.

In questi giorni sono molteplici le manifestazioni contro l'omofobia e per il riconoscimento dell'omosessualità come titolare di diritti e di dignità. L'Ordine degli Psicologi della Puglia interviene sull'argomento con le parole del vicepresidente Vanda Vitone, che ricorda come lo stesso ordine vede nella scuola la risorsa fondamentale per la formazione di una società che riconosca, rispetti e valorizzi l'omosessualità.

«L’educazione sessuale e psico-affettiva nelle scuole - afferma Vitone - basata su evidenze scientifiche, è un indispensabile strumento per favorire una libera espressione della propria personalità e prevenire forme di sessismo, omofobia, bullismo e violenza contro le donne».

Le scuole vanno sostenute in questo compito con la presenza degli psicologi. L'ordine pugliese della categoria, dice Vitone, «ha sempre valorizzato il ruolo dello psicologo anche nell’ambito scolastico, finalizzato soprattutto ad una diffusa attività di prevenzione del disagio giovanile e alla promozione della salute e del benessere psicologico dei ragazzi».

Il vicepresidente interviene sulle polemiche contro gli studi sul “genere”, considerati privi di valore scientifico e devianti, volti a negare la distinzione biologica tra i sessi e diretti a guidare i bambini e i ragazzi verso l’omosessualità e la transessualità: «Abbiamo letto e ascoltato svariate dichiarazioni che parlano di bambini strumentalizzati e indottrinati, di pornografia nelle scuole, di una educazione affettiva e sessuale deviante. A prescindere da valutazioni e credo personali, partiamo da un semplice presupposto: non esiste alcuna teoria del genere o ideologia di genere».

«Il sesso - sostiene la Vitone - è determinato alla nascita (organi genitali); il genere invece è un costrutto socio-culturale e cioè varia a seconda dell’epoca e della cultura in cui viviamo e delle regole sociali».

«Le società - dichiara l'Ordine degli psicologi - hanno costruito nel tempo ruoli per l’uomo e ruoli per la donna, il genere è acquisito attraverso modelli appresi di differenziazione tra maschio e femmina. L’identità di genere è la percezione che l’individuo ha di sé come uomo o donna; a volte non coincide con il sesso. In questi casi si parla di “disforia di genere”. L’orientamento sessuale è definito come l’attrazione sessuale e sentimentale che un individuo prova verso l’altro da sé: per esempio dell’altro sesso, dello stesso o di entrambi».

A livello nazionale l'insegnamento scolastico, secondo gli psicologi, deve farsi promotore «della promozione del rispetto delle identità di genere, del superamento di stereotipi sessisti attraverso la diffusione dell’educazione affettiva e sessuale, rispondendo altresì all’esigenza di attuare i principi di pari dignità e non discriminazione sanciti dalla Costituzione».
 

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