Il caso

Test Medicina, il Tar riammette gli studenti esclusi

Ieri la sentenza sul ricorso presentato da 700 candidati, dopo le polemiche per la presunta manomissione del plico. Esultano i movimenti studenteschi

Attualità
Bari sabato 19 luglio 2014
di La Redazione
Vittoria degli studenti al Tar Lazio
Vittoria degli studenti al Tar Lazio © n.c.

Immatricolazione con riserva e sovrannumero di tutti i ricorrenti. Così ha deciso il Tar del Lazio sul concorso per accedere alle facoltà di Medicina e Odontoiatria dell'Università degli studi di Bari

Una sentenza, arrivata ieri, che dà il via libera a circa 700 studenti, patrocinati dagli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia.

Al centro del caso, la presunta manomissione di un plico con le domande del concorso valido per l'anno accademico 2014-2015. Alla protesta degli studenti si era aggiunto il loro ricorso al Tribunale amministrativo del Lazio. Non è mancata anche la richiesta di sequestro dei test, inviata alla procura di Bari dal Codacons.

Non si tratta, però, l'unico ricorso per i test d'ingresso pendente dinanzi al Tar Lazio. Con i candidati baresi, anche i colleghi di Napoli, Salerno e, a Roma, di Tor Vergata. Casi diversi, con il comune denominatore di presunte irregolarità durante le prove. Un totale di circa 2mila studenti che adesso potrebbe fare il proprio ingresso negli atenei aggiungendosi ai vincitori delle prove.

Soddisfatti i movimenti studenteschi: «Adesso - dichiara Gianluca Scuccimarra, coordinatore dell’Unione degli universitari -, dopo oltre 2.000 ricorrenti, il ministro deve cambiare le regole di un gioco truccato, e le deve cambiare con le vittime di questi anni, ovvero gli studenti; per questo chiediamo una risposta immediata sia al capo del governo Renzi, che al il ministro Giannini. Oggi si è chiusa un’epoca, caratterizzata dal numero chiuso, ed è necessario aprire una nuova fase dell’università italiana che elimini i test d’ingresso e il numero chiuso».
 

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