Nuove tecnologie

Contraffazione, arriva Qrtify

Riconoscimento ottico e tracciabilità alla base della soluzione sviluppata in collaborazione con un'azienda barese

Attualità
Bari martedì 25 febbraio 2014
di Cristina Pierangeli
Sistemi "cloud"
Sistemi "cloud" © n.c.

Versatile e funzionale alle esigenze delle aziende: è Qrtify™, la nuova soluzione sviluppata da Icim, leader italiano nella certificazione che consente di validare la veridicità di impianti e prodotti o dei certificati e dei documenti che attestano le caratteristiche dei prodotti e che, al contempo, si pone come supporto alle azioni contro i dilaganti fenomeni della concorrenza sleale e della contraffazione.

la soluzione è stata creata in collaborazione con il partner tecnologico Qiris - un acceleratore di imprese innovative di Bari con competenze specifiche nel mobile, cloud computing e SaaS.

Tutte le informazioni vengono digitalizzate utilizzando tecnologie di riconoscimento ottico e sistemi cloud per l’archiviazione, il tracciamento, la modifica e l’aggiornamento, mentre sistemi basati su algoritmi di cifratura garantiscono la massima protezione dei dati. Una volta abilitati all’utilizzo della soluzione Qrtify™, gli utenti - tramite un’app  - possono accertare la corrispondenza tra le informazioni contenute nel codice e quanto dichiarato sul prodotto, impianto o documento, sempre secondo rigidi sistemi di sicurezza.

La contraffazione dei materiali e delle merci e la falsa documentazione di accompagnamento hanno portato - sottolinea Icim - alla circolazione di servizi e prodotti di scarsa qualità, che inficiano le regole del mercato mettendo a repentaglio l’operato delle aziende e la sicurezza dei cittadini.

Destinatari più immediati della soluzione Qrtify™ sono tutte quelle aziende che maggiormente avvertono l’esigenza di tutelare i loro prodotti e servizi da manipolazioni documentali o contraffazione dei prodotti stessi.

Il primo comparto ad avvalersene in Italia è quello dell’antincendio. Dagli ultimi dati forniti da Uman – l’Associazione nazionale delle aziende che operano nel settore della sicurezza e antincendio aderente a Confindustria Anima - è emerso uno scenario preoccupante di crescenti false manutenzioni e mancati controlli, in case private come nelle comunità e nei luoghi di lavoro. La sola falsa manutenzione degli estintori “vale” oltre 22 milioni di euro a fronte di un fatturato del settore superiore ai 2,5 miliardi di euro all'anno.
Il sistema applicato alla certificazione di “Servizio di manutenzione di qualità” attesta, appunto, l’affidabilità delle aziende di manutenzione dei presidi antincendio.

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