Comunicazione politica attraverso Twitter

TARES, il botta e risposta tra Emiliano, il M5S e l’Amiu

La reazione del Sindaco Emiliano alla denuncia del M5S Bari

Attualità
Bari mercoledì 09 ottobre 2013
di Fabio Leli
Alcune battute dello scambio
Alcune battute dello scambio © Twitter

Dopo aver pubblicato la denuncia del M5S Bari contro l’amministrazione Emiliano in riferimento al fatto che l’approvazione della TARES all’ultimo consiglio comunale non avrebbe tenuto conto del principio di premialità per i cittadini che riciclano, abbiamo immediatamente registrato la risposta che il primo cittadino ha fornito a Vincenzo Madetti (M5S) con il relativo con un botta e risposta su Twitter 

Emiliano: “Vincenzo l'avete letta male ci sono premialità che riducono tariffa fino al 30% conferendo ai centri di raccolta.
Madetti: “caro Sindaco, l'unica premialità possibile è data dal più ricicli meno paghi. Concetto che manca nella delibera.”
Emiliano: “complessità tecnica atto ha ingannato inesperto M5S: ci sono premialità cosí importanti che sono state citate da Sole24Ore”
Madetti: “certamente non ci facciamo ingannare conoscendo bene la materia. Forse quello che ha scritto vale per il sole 24 ore.”
Emiliano: “ricorda caro Vincenzo che le "bugie" anche solo colpose, hanno le gambe corte:)”
Madetti: “Sindaco spieghi ai baresi perché dopo 9 anni di amministrazione di centrosinistra la raccolta differenziata è ancora al 25%”
Emiliano: “ci siamo dovuti fermare per non aumentare la tariffa visto che impianti smaltimento umido privati costano 99euro tonellata / quando avremo costruito impianto smaltimento umido pubblico potremo aumentare raccolta porta a porta senza aumentar tariffa / in 9 anni siamo saliti dal 7 al 25% di differenziata tra le più alte d'Italia tra cittá grandi, il maggior incremento”
Madetti: “Sindaco i cittadini non devono pagare per le inadempienze della loro amministrazione. Questo purtroppo è un dato di fatto”
Emiliano: “nessuna inadempienza: forzare differenziata porta a porta senza smaltimento umido a costi bassi avrebbe aumentato tariffa”
Madetti: “si faccia spiegare da Vendola perché in questi anni hanno finanziato gli inceneritori e non gli impianti di bio digestione”
Emiliano: “caro Vincenzo veramente la burocrazia regionale ha finanziato gli impianti di compostaggio e credo che abbia fatto bene”
Madetti: “caro sindaco chieda agli abitanti di Cerignola. Poi ci spieghi perché la regione finanzia gli impianti di produzione di CSS”

Se tale scambio di battute non fosse stato sufficiente, riportiamo integralmente anche l’intervento del presidente dell’AMIU Gianfranco Grandaliano che ha voluto commentare il comunicato del M5S pubblicato su www.bari5stelle.it: “Purtroppo devo contestare il contenuto del comunicato con riferimento all'assenza di premialità nel regolamento tares per coloro che hanno comportamenti virtuosi . Infatti nel regolamento l'Amministrazione non solo ha confermato il beneficio collettivo della riduzione del 10% per i quartieri che raggiungono il 50% di raccolta differenziata ma ha introdotto una premialità singola riconoscendo una riduzione dle 30% per tutte le famiglie che conferiranno in un anno 550 kg di rifiuto differenziato presso i centri di conferimento ubicati in città e presso i centri di conferimento mobili . Le famiglie saranno dotati di una tessera magnetica su cui caricare il conferimento del rifiuto differenziato . Premialità questa che solo Bari ha adottato nelle grandi città proprio al fine di incentivare i comportamenti virtuosi dei cittadini . Comunque come azienda e come comune siamo disponibili ad un incontro con il Movimento per spiegare ed illustrare le premialità ed i benefici previsti dal regolamento e tutta la fase attuativa per consentire l'accesso a tutti i cittadini ai detti benefici.”

La risposta di Madetti è stata: “Egregio Presidente Grandaliano,
come è a Lei noto, il Comune di Bari, a TUTT’OGGI non rispetta l’art. 205 del D.Lgs.152/06, che prevede una quota minima di Raccolta Differenziata (R.D.) pari al 65% entro il 31 dicembre 2012: parlare quindi di 50 % nel 2013 significa parlare di obiettivi ben al di sotto di quanto prevede la legge.
Inoltre come ben spiegato nell'articolo, se si facesse una corretta R.D. si ridurrebbero i costi relativi al conferimento dei rifiuti in discarica, pari ai costi puri di smaltimento e all’ecotassa regionale (applicata perché Bari è al 25% di R.D.), che sono ovviamente una parte considerevole dei costi del servizio.
Quello che gradiremmo sapere da Lei è il motivo per cui, come amministrazione, non volete o non siete in grado di avviare una raccolta differenziata degna di tale nome.
Continuate infatti ad adottare provvedimenti che sono ben lontani dal concetto di R.D. Porta a porta a tariffazione puntuale (cioè più ricicli e meno paghi): prima vi siete inventati la “R.D. di prossimità”, che è una raccolta differenziata “approssimativa”, ora chiedete ai cittadini di portare circa mezza tonnellata di rifiuti nei centri di raccolta per ricevere uno sconto,…….. ci manca solo che ci chiediate di spazzare le strade così certamente potremo fare a meno dell’AMIU e quindi di pagare la TARES !!!
L'attuale amministrazione dell’AMIU, purtroppo, parte da un concetto fondamentalmente sbagliato che è quello del “più inquini più paghi”, quando oramai in tante realtà italiane (e non) il principio è “più ricicli e meno paghi” e certamente i risultati sono più che lusinghieri, in quanto facendo leva sull'aspetto economico si introduce il criterio di giustizia ed equità.
Infine le vorrei far presente che una corretta gestione dei rifiuti migliorerebbe la qualità dell'ambiente in cui viviamo, aprirebbe la strada alla green economy che creerebbe vere e proprie filiere industriali, migliorando i bilanci delle famiglie baresi.
Il MoVimento 5 Stelle ritiene che si debba intraprendere un nuovo percorso e raccogliere una nuova sfida, mettendo a disposizione dei cittadini tutti gli strumenti che permettano loro di applicare SERIAMENTE le buone pratiche della raccolta differenziata e pertanto di modulare la nuova tassa sui rifiuti in modo tale da premiare in maniera consistente chi fa realmente la raccolta differenziata.

Anche Confconsumatori, nel giorno immediatamente successivo all'approvazione del Consiglio Comunale che decise per le tariffe, si espose con una nota in cui dichiarò la Tares palesemente iniqua.

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