Slc Cgil – Fistel Cisl ­– e Uilcom Uil hanno attivato immediatamente, richieste di confronto con la task force regionale, per discutere della crisi di settore

CGIL: “non solo Antenna Sud, in crisi anche Telerama, Studio 100, Teleblu, Teleregione”

Appello al sistema delle imprese, della politica e delle istituzioni

Attualità
Bari venerdì 28 giugno 2013
di La Redazione
Studio Antenna Sud
Studio Antenna Sud © n.c.

Antenna Sud ha chiuso ma non ha ancora spento il segnale, Telenorba ha proceduto a significative riduzioni di organico attivando la cigd con conseguente significativa riduzione delle produzioni, a Telebari si sono evitati i licenziamenti per addivenire alla generalizzazione dei contratti di  solidarietà e  continuando nell’elenco di tale drammatico scenario delle emittenti private, aggiungiamo le drammatiche situazioni di crisi a Telerama, Studio 100, Teleblu, Teleregione ed altre ancora.

La crisi economica con la conseguente riduzione della pubblicità, nonché una legislazione di sostegno alle tv private di forte precarietà stanno contribuendo a delineare un settore che sta letteralmente esplodendo

Slc Cgil – Fistel Cisl ­– e Uilcom Uil hanno attivato immediatamente, richieste di confronto con la task force regionale, per discutere della crisi di settore e cercare di trovare le soluzioni, tese alla difesa dell’occupazione e del rilancio dello stesso settore, ed attendono risposte dalla Regione Puglia per attivare un ampio confronto tra Istituzioni, Imprese e OO.SS per dare quelle risposte necessarie per riformare e salvare il settore e l’occupazione di tecnici, amministrativi e giornalisti.

In questo contesto si inserisce l’epilogo di Antenna Sud, reso noto a tutti in questi giorni dai media, un’azienda che dalle problematiche di carattere generale, come sopra evidenziato, ha mostrato tutta la sua fragilità, pur essendo in possesso di un patrimonio umano di elevate professionalità di tecnici e giornalisti, si è indebolita a causa di scelte e investimenti manageriali che l’hanno resa di fatto, la prima emittente privata e speriamo l’ultima, a cedere alla crisi, prevedendone la chiusura.

Le Organizzazioni Sindacali fanno appello al sistema delle imprese, della politica e delle istituzioni di intervenire per salvare e rilanciare un’emittente che da oltre trent’anni rappresenta il meglio della nostra pugliesità e le nostre radici, in virtù di questo, nell’ultimo incontro tenutosi in Regione abbiamo condiviso con speranza, quanto proposto dalla task force e sottoscritto nel verbale di riunione che nell’ipotesi di acquisto della testata si debba procedere ad un utile ricollocazione dei lavoratori impattati.

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I commenti degli utenti
  • bastian contrario ha scritto il 28 giugno 2013 alle 09:22 :

    Una volta l’informazione era esclusiva della RAI oggi ci sono anche i grossi Network e tante emittenti locali che fanno anche molta informazione .La soluzione ? Abrogare tutti i tg regionali della RAI e si liberano ingenti risorse per le televioni locali poi ripartire i proventi dell’abbonamento alla televisione in quote proporzionali a partire dalla RAI (50%) e l’altro 50% alle rimanenti televisioni private nazionali e non Rispondi a bastian contrario