Su 20 delibere del consiglio comunale pubblicate nel 2013, ben 18 richiedevano username e password. Ma, anche dopo la registrazione al sito, il servizio continuava a non essere fornito

Albo pretorio, M5S: “facciamo trasparenza al Comune di Bari”

Sollecitata la rimozione immediata dei vincoli

Attualità
Bari lunedì 13 maggio 2013
di La Redazione
Blocco albo pretorio
Blocco albo pretorio © M5S

Negli ultimi giorni il MoVimento 5 Stelle Bari ha rilevato che, nell'archivio dell'albo pretorio di Bari (dove l'amministrazione presenta atti, provvedimenti, ecc..), su 20 delibere del consiglio comunale pubblicate nel 2013, ben 18 richiedevano da parte dell’utente la digitazione di username e password. Ma, anche dopo la registrazione al sito, il servizio continuava a non essere fornito.

Conosciamo la Legge e non deve essere assolutamente così. Infatti, l'art.2 del dl 14 marzo 2013 recita:

1. Le disposizioni del presente decreto individuano gli obblighi di trasparenza concernenti l'organizzazione e l'attivita' delle pubbliche amministrazioni e le modalita' per la sua realizzazione.
2. Ai fini del presente decreto, per pubblicazione si intende la pubblicazione, in conformita' alle specifiche e alle regole tecniche di cui all'allegato A, nei siti istituzionali delle pubbliche amministrazioni dei documenti, delle informazioni e dei dati concernenti l'organizzazione e l'attivita' delle pubbliche amministrazioni, cui corrisponde il diritto di chiunque di accedere ai siti direttamente ed immediatamente, senza autenticazione ed identificazione.

Di fatto, gli attivisti Vincenzo Madetti e Giuseppe Colangelo in data 10/05/2013 si sono recati presso il Comune di Bari per sollecitare la rimozione immediata di tali vincoli e, a seguito della nostra segnalazione, siamo lieti di comunicare ai baresi che l'amministrazione ha tempestivamente provveduto a cancellare i suddetti limiti permettendo che le delibere dei consigli comunali tornassero ad essere fruibili all’intera cittadinanza.

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I commenti degli utenti
  • Gabriele Piscitelli ha scritto il 14 maggio 2013 alle 04:52 :

    Bisognerebbe far sì che anche il Video della seduta del Consiglio Comunale del Bari, 30 agosto del 2012 più volte sollecitato che sia reso trasparente al Cittadino e alla Cittadinanza . In quanto si aspetta dal sindaco, e dai suoi delegati e dalSegretario della CGIL -FP. Sig. Giuseppe Gesmundo la legalità compromessa in merito alla Legge 300/1970 e in materie di Atti emessi non in fede. Altrimenti si Chiede il Commissariamento. Rispondi a Gabriele Piscitelli