Ex-Gasometro di Bari: la presentazione dei lavori

Incontro al pubblico e polemiche cittadine

Attualità
Bari venerdì 09 settembre 2011
di Miriam Maggi
foto di Miriam Maggi
foto di Miriam Maggi ©
La bonifica della grande problematica di impatto primariamente ambientale, da anni causa di scandalose e incresciose vicissitudini lasciate alla deriva, prende finalmente forma. Circa 15 anni fa ci si chiedeva quale fosse il futuro della zona e degli sfortunati residenti, che per anni hanno subito veri pericoli per la propria salute a causa dell’amianto e delle scorie imprigionate nel sottosuolo. Ambiente e legalità lasciate sottobanco e sintesi di liti politiche e stagioni disastrose per i cittadini, da sempre vittime della realtà comunitaria.

Nel Marzo 2011 al termine di un lungo contenzioso amministrativo tra due dei concorrenti al bando di gara pubblico, l'Amministrazione comunale firmò il contratto per l'affidamento dei lavori di bonifica, con la società aggiudicataria dell'appalto formata da Unieco di Reggio Emilia con Trasporti Vecchi-Zironi srl, Geostream srl e Geos Environment.

Ieri alle ore 17,00 negli spazi del Palamartino (palestra ex Gil) di via Napoli 22, è stato presentato il progetto di bonifica e messa in sicurezza permanente dell'ex Gasometro. Nel corso di un incontro aperto alla cittadinanza, sono state illustrate le modalità, i tempi e le caratteristiche dell'intervento di riqualificazione ambientale. Un sindaco nuovamente assente, reclamato dall’intera cittadinanza e sostituito appieno dalla delegata all'Ambiente del Comune di Bari, Maria Maugeri, dall'assessore ai Lavori pubblici e alla sicurezza dei cantieri, Marco Lacarra, dal presidente della circoscrizione, Leonardo Tartarino e da Michele Gorgati per l'Associazione temporanea di imprese che eseguiranno l'intervento per avviare le operazioni di risanamento e riqualificazione dell'area estesa di circa due ettari nel quartiere Libertà.

"In data 29-08-2011 sono stati consegnati i lavori alla ditta appaltatrice – asserisce il Direttore della ripartizione Tutela dell’ambiente, igiene e sanità del Comune di Bari, Vincenzo Campanaro – e i tempi stimati per la bonifica dei terreni sono pari a 18 mesi, mentre quelli per la bonifica della falda sono stimati in 8 anni. E’ importante sottolineare che gli interventi di scavo e rimozione dei terreni non saranno condotti nei mesi da Giugno e Settembre per evitare diffusione di vapori amplificata da alte temperature. Inoltre il progetto prevede una serie di cautele finalizzate a contenere i livelli di emissioni acustiche derivanti dalle lavorazioni”.

Si auspica infine dalla lettura dei vari interventi, che la durata dei lavori di messa in sicurezza della falda sarà completata nell’Agosto del 2020. Presenti alla comunitaria esposizione dei lavori, il Consigliere circoscrizionale Simone Cellamare e l’Assessore Provinciale Sergio Fanelli che da anni sostiene la causa con attestate petizioni popolari. In una intervista l’Assessore illustra un’interessante e certificato excursus della vicenda, ricordando: “Nel lontano Novembre 1996 durante una conferenza stampa denunciai personalmente la situazione dell’ex Gasometro in una lettera aperta inviata al Sindaco, Simeone Di Cagno Abbrescia e poco dopo ne chiedemmo la bonifica dell’area, ottenuta con successo immediato. Dopo un sopralluogo sul territorio, fu avanzata nell’Aprile del 1997 la prima petizione popolare ai cittadini residenti del quartiere, con lo scopo di migliorare la qualità della vita, chiedendo di non aderire alla proposta dell’Amministrazione dell’epoca, di costruire nell’area di Corso Mazzini, il nuovo Palazzo di Città bensì di crearne un polmone verde. Il successo della seconda fase avvenne e ricordo ancora la piena soddisfazione per la cantierizzazione e l’inizio dei lavori di bonifica in superficie con lo smantellamento delle campane di ferro. Si sono susseguite negli anni svariate richieste di bonifiche andate sempre a buon fine e ben 3 petizioni popolari che hanno portato ad oggi a questo grande successo. Mi sono sempre battuto fortemente per questa aerea portandolo anche all’attenzione nel 2005 al Ministro dell’Ambiente Altero Matteoli. Oggi la soddisfazione è tanta e il mio pensiero non può che andare a Pinuccio Tatarella e a Peppino Mirizzi nel ’97 Assessore ai lavori pubblici con il quale demmo inizio alla bonifica di un sito abbandonato per 40 anni! E questo è l’inizio della principale battaglia politica che ho iniziato fin dal primo giorno della mia elezione e che dovrà terminare con la realizzazione del parco urbano sul suolo dell’ex. Gasometro sito in Corso Mazzini a Bari!”
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