don Geremia Acri

Terza Giornata Mondiale dei Poveri

Andria
dal 14 novembre 2019 al 17 novembre 2019 alle ore 18:30

Giornata Mondiale dei Poveri. Dal 14 novembre al 17 novembre diversi gli appuntamenti in programma

Indirizzo via Quarti 11

Terza Giornata Mondiale dei Poveri
n.c. © n.c.

Domenica 17 novembre 2019 si celebrerà la III Giornata Mondiale dei Poveri, istituita da Papa Francesco al termine del Giubileo della Misericordia. Il tema scelto da Francesco è: “La speranza dei poveri non sarà mai delusa”, riprendendo le parole del Salmo 9,19.

In questi ultimi anni la condizione di povertà esistenziale, culturale e materiale di milioni di persone ha stravolto le priorità di programmi sociali, di agende politiche ormai passate. Infatti per gli addetti ai lavori è sempre più sovente distinguere le vecchie povertà e le nuove povertà. In passato la definizione di povertà era connessa unicamente a insufficienza di risorse economiche, reddito zero e mancata soddisfazione dei bisogni primari. Oggi la povertà va stimata in modo differente. Va capita come l’impossibilità alla partecipazione attiva delle persone alla vita sociale, caratterizzata da problemi familiari, padri separati, immigrazione, violenza delle donne, dipendenze tossica e ludica, patologie psichiatriche, anziani abbandonati, solitudine, cyberbullismo ecc.

Davanti a questi scenari, il Papa ci chiede di non restare inerti e rassegnati, «piuttosto, a toccare la sua carne per comprometterci in prima persona in un servizio che è autentica evangelizzazione. La promozione anche sociale dei poveri non è un impegno esterno all’annuncio del Vangelo, al contrario, manifesta il realismo della fede cristiana e la sua validità storica».

È dunque un appello a contribuire in modo efficace al cambiamento della storia, generando e promuovendo vero sviluppo, secondo quanto enunciato dallo stesso Papa Francesco nell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium. Un appello alla necessità di perseguire il bene comune, nella comunione e nella condivisione. È nella costruzione della comunione, attraverso la condivisione, infatti, che la comunità si accorge di chi è ai margini e di chi si adopera per accogliere, o ri-accogliere chi non siede alla mensa del banchetto eucaristico.

In quest’ottica i poveri e la povertà più che un problema, sono una risorsa a cui attingere per accogliere e vivere l’essenza del Vangelo, ripensando i nostri stili di vita, rimettendo al centro le relazioni fondate sul riconoscimento della dignità umana, come codice assoluto. Papa Francesco sottolinea che: «L’opzione per gli ultimi, per quelli che la società scarta e getta via è una scelta prioritaria che i discepoli di Cristo sono chiamati a perseguire per non tradire la credibilità della Chiesa e donare speranza fattiva a tanti indifesi. La carità cristiana trova in essi la sua verifica, perché chi compatisce le loro sofferenze con l’amore di Cristo riceve forza e conferisce vigore all’annuncio del Vangelo».

Il Papa venuto dalla fine del mondo fa un elenco delle «molte forme di nuove schiavitù a cui sono sottoposti milioni di uomini, donne, giovani e bambini».

-Le famiglie “costrette a lasciare la loro terra per cercare forme di sussistenza altrove”.

-Gli orfani che “hanno perso i genitori o che sono stati violentemente separati da loro per un brutale sfruttamento”.

-I giovani “alla ricerca di una realizzazione professionale a cui viene impedito l’accesso al lavoro per politiche economiche miopi”.

-Le vittime “di tante forme di violenza, dalla prostituzione alla droga, e umiliate nel loro intimo”.

-I milioni di immigrati “vittime di tanti interessi nascosti, spesso strumentalizzati per uso politico, a cui sono negate la solidarietà e l’uguaglianza”.

-Le tante persone “senzatetto ed emarginate che si aggirano per le strade delle nostre città”.

San Giovanni Paolo II nel 1960, quando era vescovo ausiliare di Cracovia, ha pubblicato un'opera teatrale, “La bottega dell'orefice”. Il Papa in alcuni passaggi parlava di speranza sottolineando che in essa perdura il brivido della paura. La speranza, infatti, non è ancora compiutezza, è attesa, ed è per questo che vibra anche di paura. Ma anche la paura non è mai priva di un seme di speranza.

“Dum anima est, spes est” è una espressione di Cicerone dalla quale è nato il famoso proverbio «finché c'è vita, c'è speranza».

È necessario alimentare in noi il soffio della speranza, soprattutto quando la paura sembra prevalere. «La speranza è un rischio da correre. Anzi, è il rischio dei rischi» (G. Bernanos).

Diversi sono gli appuntamenti organizzati per celebrare la Giornata Mondiale dei Poveri:

-Giovedì 14 novembre 2019, alle ore 18:30, in via Quarti 11 ad Andria, presentazione dello sportello per il contrasto Gioco d’Azzardo Patologico.

-Venerdì 15 Novembre 2019, alle ore 18:30: Open House, accoglienza e benvenuto. A seguire momento di convivialità “A tavola con il mondo” organizzata e curata dagli operatori e ospiti della Comunità “Migrantesliberi” nel ambito del progetto “La Teranga” per promuovere la conoscenza e l’integrazione socio-culturale di richiedenti asilo politico e persone che vivono situazioni di disagio e marginalità.

-Domenica 17 Novembre 2019, alle ore 11:30, presso la Parrocchia Gesù Crocifisso - Celebrazione Eucaristica, durante la celebrazione sarà consegnato il “grembiule del servizio”, ai nuovi volontari della Casa Accoglienza “S. Maria Goretti” che hanno terminato il periodo di formazione. Parteciperanno, oltre alla comunità parrocchiale guidata dal parroco don Cosimo Sgaramella, i volontari e gli ospiti della Casa Accoglienza “S. Maria Goretti” della Diocesi di Andria, i volontari, gli operatori e gli ospiti delle case di accoglienza e delle case famiglie della Comunità “Migrantesliberi”, di Andria.