Al Duse in scena "Pasolini Prima... e Dopo"

Bari
dal 30 ottobre 2018 al 3 novembre 2018 alle ore 21:00
il 4 novembre 2018 alle ore 20:00
dal 6 novembre 2018 al 9 novembre 2018 alle ore 21:00

Dal 30 ottobre al 9 novembre lo spettacolo scritto e diretto da Lino De Venuto

Indirizzo viale Domenico Cotugno 21

Al Duse in scena "Pasolini Prima... e Dopo"
n.c. © n.c.

Dal 30 ottobre al 9 novembre, esclusi i lunedì, andrà in scena al Teatro Duse la commedia Pasolini Prima... e Dopo.

Sul palco la compagnia L'occhio del ciclone Theater, con Lino De Venuto e Claudio Cammisa, Giambattista De Luca, Emanuella Lomanzo, Pietro Matarrese, Mauro Milano, Tiziana Nuzzo. Drammaturgia e regia di Lino De Venuto.
Scenografia: Gianfranco Groccia.

Lo spettacolo
«L’unico modo per conoscere realmente Pier Paolo Pasolini è leggere e approfondire le sue opere che nell’insieme costituiscono la sua biografia - spiega il regista -. Lo spettacolo trae spunto da due elementi: il primo è “Siamo tutti in pericolo”, l’ultima intervista del giornalista Furio Colombo a Pasolini (sei ore prima della sua barbara uccisione), in cui il “Corsaro”, con una incisiva similitudine con la pioggia, metteva in guardia il popolo italiano dal pericolo, appunto, di stragi e golpe.

Il secondo elemento riguarda la passione fin da piccolo dell’intellettuale bolognese, specialmente nel periodo della giovinezza friulana, per i treni, per le locomotive a vapore, per i movimenti lenti dei vagoni che trasportavano lavoratori, studenti, rari forestieri e anche emigranti. In qualche misura il treno diverrà il protagonista inconsapevole dei momenti più importanti della sua vita: “Più della metà dei miei versi - scrisse - sono stati pensati, o scritti, in treno”.

La drammaturgia è quindi un immaginario Viaggio su Rotaie strutturato nell’attraversamento di “stazioni ferroviarie” idealmente rappresentate da diverse opere di Pasolini (Poesie a Casarsa, Una disperata vitalità, Calcio e Letteratura, Il Pianto della Scavatrice da Le Ceneri di Gramsci, Profezia, La Ballata delle Madri…): un viaggio vissuto con coraggio e passione in aperta e continua lotta con la società del suo tempo, sotto costante “pericolo” e con l’intimo presentimento di un epilogo tragico.

Non diversamente, appunto, da una pioggia apparentemente innocua che lentamente e inaspettatamente si trasforma in un diluvio dagli esiti nefasti. Il tempo della fermata in ogni stazione consente agli interpreti, attraverso passi recitati e performance mimico-gestuali, di lambire, incunearsi, estrarre passi significativi della sfaccettata e multiforme scrittura del Viaggiatore-Poeta Pasolini.

L’ultima stazione è Ostia, luogo in cui Pasolini fu barbaramente ucciso proprio il 2 novembre del 1975: potrebbe sembrare la fine dello spettacolo ma non lo è. In scena viene introdotto un cavalletto con una grande foto di Pasolini con la quale gli attori simulano un dialogo confessando, tra ironia e sarcasmo, quel che fino ad oggi, a 42 anni dalla sua morte, è accaduto e accade intorno a lui.

Preziose le testimonianze postume (lettere e poesie) di Laura Betti, E. De Filippo, Morante, Panagulis, Bianchi, O. Fallaci, Caproni, Schierano (ex insegnante-collega di Pasolini) e di ex studenti: una di esse potrebbe essere scelta e letta da uno spettatore o spettatrice. Il finale è un rinvio al momento conclusivo del film “Che cosa sono le nuvole”: le marionette di Totò e Ninetto Davoli (rispettivamente nei panni di Otello e Iago) celebrano un inno alla Poesia, “merce inconsumabile e inconsumata».

Informazioni
Lo spettacolo andrà in scena dal martedì al sabato alle 21 e la domenica alle 20.

Il Teatro Duse è in viale Domenico Cotugno 21, a Bari. Informazioni e prenotazioni ai numeri 080 5046979 e 338 8286248.