Gravidanza, falsi miti e accortezze

Occorre sfatare un falso mito: «Non è necessario restare a riposo completamente», precisa la dottoressa Marina Bellavia

Marina Bellavia Specialista in medicina della riproduzione
Bari - lunedì 13 febbraio 2017
© n.c.

Nel percorso verso la gravidanza c’è un momento fondamentale: quando, dopo la fecondazione, l’embrione si annida nell’utero. Si tratta sostanzialmente di un periodo lungo un paio di settimane al termine delle quali il test di gravidanza darà il responso. «È in questo periodo che spesso si concentrano le ansie maggiori e, tra consigli della nonna e suggerimenti delle amiche, spesso si tralasciano alcuni aspetti importanti», premette Marina Bellavia, specialista in Medicina della riproduzione del centro per la fertilità ProCrea di Lugano (www.procrea.ch). «Sia nei casi di una gravidanza naturale, sia in un trattamento di procreazione assistita è bene non credere a tutto, ma avere delle semplici attenzioni».

Innanzitutto, occorre sfatare un falso mito: «Non è necessario restare a riposo completamente», precisa Bellavia. «Quella di restare obbligatoriamente a risposo è una falsa credenza. Non è necessario sospendere tutte le attività nelle due settimane in attesa del test di gravidanza; è possibile avere una vita normale e avere rapporti sessuali. Possiamo fare la spesa, guidare, andare in ufficio. Il tutto però con un po’ di buon senso; evitiamo quindi di fare sforzi eccessivi».

Attenzione alle sostanze chimiche. «Evitare di entrare in contatto con detersivi e detergenti particolarmente aggressivi e non mettersi a fare le pulizie annuali. Per esempio, sarebbe buona cosa non programmare proprio in questi giorni la tinta dei capelli e limitare l’uso di creme estetiche che, per quanto possano essere naturali, contengono sempre una quota di componenti chimici che possono risultare dannosi. Le sostanze chimiche contenute anche in prodotti che usiamo quotidianamente possono influire in modo negativo sull’annidamento dell’embrione», aggiunge la dottoressa di ProCrea.

Non certo ultima, l’alimentazione. «Fatto salvo che il consumo di alimenti freschi è sempre raccomandato, diversi studi scientifici hanno evidenziato che l’assunzione di cibi preconfezionati, con conservanti e dei cosiddetti cibi spazzatura può essere dannosa per la salute riproduttiva», aggiunge la specialista di ProCrea. «Viceversa, fa bene riscoprire le verdure e la frutta di stagione, consumate possibilmente crude per conservare meglio le vitamine che contengono. È inoltre utile prediligere il pesce alle carni rosse e alle carni lavorate. I legumi inoltre sono un’ottima fonte di proteine e sono raccomandabili». Quasi superfluo, ma meglio ricordarlo, che «fumo e alcol sono nemici della fertilità, oltre che della salute». Ricorda Bellavia: «Uno stile di vita corretto è alla base non solo di uno stato di salute buono, ma è anche il primo passo per guardare ad una gravidanza con maggiori aspettative».
 

ProCrea

Via Clemente Maraini, 8

Lugano - Svizzera

www.centrofertilitaprocrea.it

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