Dopo iPhone 5 in arrivo iPad mini, ma anche sanzioni per la casa di Cupertino

Sembra che la Apple violi le norme comunitarie per la breve garanzia che riconosce ai suoi prodotti

Bari - martedì 02 ottobre 2012
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Gli ultimi mesi sono stati importanti e significativi per tutta la “popolazione” Apple, ovvero per tutti quei melofili che hanno pazientemente atteso il rilascio della sesta versione del tanto desiderato iPhone. E anche se alcuni aspetti – soprattutto relativi alla scocca del nuovo apparato – non convincono (pare che vi siano difetti di verniciatura sugli spigoli del device), nonostante la crisi finanziaria abbia pesantemente impattato sulla economia reale, giornali e media ci propongono immagini di code infinite agli ingressi degli Apple store in tutto il mondo; e direi anche nonostante le previsioni degli analisti secondo cui il nuovo apparato addirittura arriverà ad incidere il PIL degli Stati Uniti.

L’attenzione degli utenti non è solo concentrata su iPhone ma anche sul lancio previsto per il 17 ottobre del nuovo iPad mini una versione ridotta del fratello maggiore già re dei tablets; se Amazon ha aggredito il mercato con Kindle Fire e Google con Nexus 7, ecco che la casa di Cupertino decide di occupare un segmento di mercato sino ad ora non battuto entrandoci da leader. Le notizie relative alla presunto debutto sono trapelate da Fortune, portale di informazione che già in passato si era distinto in ambito giornalistico e specializzato per la sua puntualità.

L’idea di occupare una fascia di “prodotto” sino a questo momento non esplorata sicuramente rientra in una abile strategia commerciale che intende perseguire - come spesso accade –solo ed esclusivamente le logiche dell’utile e della erosione di quote ai competitors; ma come spesso accade quando si decide di diventare leader indiscussi di mercato, spesso ci si mette sotto una lente di ingradimento che non sempre è foriera di buone notizie. Così mentre il PIL degli Stati Uniti “muove” nella direzione giusta grazie ad un incredibile telefono, la Unione Europea pensa alla tutela dei suoi consumatori.

L’accusa già ricolta alla casa di Cupertino - per cui la stessa è stata già sanzionata per diverse centinaia di migliaia di euro - è precisa e fondata; parte da Vivane Reding, Commissaria alla Giustizia della Unione Europa la quale con una lettera inviata ai 27 Ministri per la tutela dei consumatori rileva la gravissima mancanza secondo cui Apple continui a non rilasciare garanzia di due anni sui suoi prodotti; in questo modo viene violata la normativa sulla tutela dei consumatori made in Europe e soprattutto Apple chiede che il secondo anno di garanzia sia pagata.

La Reding, che definisce il modus operandi di Apple come una pratica di marketing inaccettabile, promette guerra nelle opportune ed istituzionali sedi; consentire a tutti gli utenti di avere una garanzia – sui prodotti in questione – di almeno due anni come disciplinato dalla normativa comunitaria.

Acquistare un prodotto che ha un costo cosi importante, merita una revisione in tal senso; e noi auspichiamo che a trarne giovamento siano tutti i consumatori europei.

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