I dati dell'Istat

​15mila pugliesi in meno nel 2017: come fermare il calo della popolazione

L'esempio della Danimarca: boom delle nascite grazie ad uno spot televisivo

Bari martedì 19 giugno 2018
di Nicola Palmiotto
Lo spot trasmesso dalla tv di Stato danese
Lo spot trasmesso dalla tv di Stato danese © YouT

Come se fosse sparito un paese. Tra il 1° e il 31 dicembre 2017 la popolazione totale pugliese è diminuita di 15.646 unità. Alla fine dell’anno scorso gli abitanti sul suolo della nostra regione erano infatti 4.048.242. Il dato negativo, certificato dall’Istat nel proprio recente rapporto sul bilancio demografico nazionale, è uno dei più alti d’Italia secondo soltanto a Sicilia (-29mila) e Piemonte (-16mila). Un quadro confermato dalla situazione nazionale, che vede una diminuzione della popolazione totale di 105.472 unità rispetto all’anno precedente.

I DATI Il problema sono ovviamente le nascite. Nell’intero Paese continua il calo delle nascite in atto dal 2008: per il terzo anno consecutivo i nati sono meno di mezzo milione (458.151, -15 mila rispetto al 2016), di cui 68 mila stranieri (14,8% del totale), anch’essi in diminuzione. In Puglia in realtà rispetto al 2016 le nascite tengono: sono infatti 68 i bambini in più nati l’anno scorso (29.965 nel 2016 contro i 30.033 del 2017), ma solo dieci anni fa erano quasi 38mila (circa il 20% in più). Se il tasso di natalità pugliese (7,4%) è in linea con quello nazionale (7,6%) la forbice si allarga per quanto riguarda il tasso di crescita totale ( la variazione della popolazione in un determinato periodo di tempo): -3,9% quello pugliese, -1,7% quello nazionale. Per recuperare il terreno perduto servono quindi più figli, ma gli appelli sulla necessità di procreare sembrano cadere sistematicamente nel vuoto. Tranne in un caso.

DANIMARCA Nell’estate del 2015 la tv di Stato danese trasmise un spot pubblicitario “Do it for mom” (“Fallo per la mamma”) per incentivare le coppie a fare figli. Nel Paese scandinavo infatti il tasso di natalità è uno dei più bassi d’Europa. La pubblicità, che giocava molto sulle allusioni di natura sessuale, spiegava come favorire il concepimento. Per esempio preferire una comoda e soleggiata vacanze al mare, piuttosto che in uno scomodo e freddo campeggio, o di praticare regolarmente attività fisica per migliorare il benessere psico-fisico. Lo spot, che seguiva un altro (“Do it for Danemark”), ha in parte contribuito ad ottenere un risultato sorprendente: 1200 nascite in più rispetto ai dodici mesi precedenti. E se fosse questa la ricetta giusta valida anche alle nostre latitudini? Non resta che provarci.

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