Agricoltura

Cambiamenti climatici, sale il prezzo delle mimose

Anticipo di primavera e gelo le cause, secondo Confagricoltura Puglia

Bari mercoledì 07 marzo 2018
di La Redazione
Cambiamenti climatici, sale il prezzo delle mimose
Cambiamenti climatici, sale il prezzo delle mimose © n.c.

Mimose scarse e a caro prezzo per la festa della donna, domani 8 marzo.

Lo prevede Confagricoltura Puglia, che parla di «prezzi incrementati anche del 20 per cento rispetto all’anno scorso».

«Colpa - per l'associazione di categoria - dell’andamento climatico delle scorse settimane: l’anticipo di primavera di fine gennaio ha avviato le fioriture che sono state drasticamente bloccate dal gelo di fine febbraio. E così va anche per tutte le altre colture».

«Mentre non si hanno ancora notizie della richiesta di calamità da siccità avanzata per il 2017, già si fanno i conti dei danni causati dalla recente ondata di maltempo» sottolinea Confagricoltura.

«Passiamo da un evento estremo all’altro - dice Donato Rossi, presidente di Confagricoltura Puglia - Ma noi agricoltori siamo davvero in balia del vento, lasciati completamente soli a combattere con avversità che continuano a peggiorare». Il passaggio del gelo siberiano sui campi pugliesi ha prodotto danni che possono essere stimati solo in via del tutto approssimativa. «Il peggio deve ancora venire - spiega Rossi - Moltissime coltivazioni, e l’ulivo in particolare, hanno subito compromissioni all’apparato vegetativo che si stimeranno soltanto nella prossima campagna».

«Numerose aziende, per l’incertezza climatica, hanno dovuto sospendere la maggior parte dei contratti di lavoro» riporta Confagricoltura Puglia.

«E la situazione non accenna a migliorare. L’andamento altalenante delle temperature è nettamente al di sopra delle aspettative per il periodo. E nonostante le piogge degli ultimi giorni, la Puglia non è ancora uscita dall’emergenza idrica iniziata nel 2017».

«Bisogna affrontare l’emergenza tenendo ben presente che - conclude Donato Rossi - sulla partita climatico-ambientale si gioca il futuro dell’agricoltura pugliese, e italiana in generale. Rispetto alla crisi idrica, certamente destinata ad aggravarsi nelle prossime settimane, e al ripetersi periodico di eventi meteorologici estremi bisogna avere il coraggio di disegnare politiche di resilienza che vadano da una diversa gestione delle risorse (quella idrica in primo luogo, ma anche quelle finanziarie e in particolare i fondi dello sviluppo rurale) alla definizione di nuove forme di assicurazione e di garanzia che siano adeguate ai cambiamenti in atto».

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