Ambiente

Rifiuti, Emiliano: «No ad amplimento discariche e inceneritori»

Il presidente della Regione rivela: «Cambiato il sistema degli Oga su impulso dei sindaci»

Politica
Bari mercoledì 16 marzo 2016
di La Redazione
Una discarica
Una discarica © n.c.

«Abbiamo proceduto al commissariamento degli Oga per affrontare una necessità mai affrontata del territorio, ovvero quella di chiudere il ciclo dei rifiuti attraverso un sistema di impianti che permetta una gestione efficace e economicamente conveniente sia della frazione organica che della frazione secca riciclabile, affinché ogni miglioramento nelle percentuali di raccolta differenziata non si tramuti, paradossalmente, in un costo extra per i cittadini».

È quanto dichiarato da Michele Emiliano a margine dell'incontro organizzato nei giorni scorsi dal Pd regionale sull'emergenza rifiuti in Puglia. Il presidente della Regione è tornato sugli organi di governo d'ambito e sulle questione dicariche, ribandendo il suo netto "no" all'ampliamento delle aree di sversamento e alla costruzioni di inceneritori.

«Sono stati i sindaci stessi - ha rivelato Emiliano - che ci hanno chiesto di cambiare un sistema, quello degli Oga, che non era in grado di trovare soluzioni efficaci per la chiusura del ciclo dei rifiuti, a causa di un'oggettiva difficoltà, da parte dei comuni, di reperire i fondi e le risorse necessarie, con il risultato di un ricorso esagerato alle discariche private. Il piano regionale dei rifiuti è rimasto solo sulla carta, ecco perché abbiamo deciso di dare un colpo di acceleratore che non era più prorogabile».

«Non ci sarà bisogno di ampliare discariche o di costruire termovalorizzatori - ha rassicurato il presidente regionale -, l'allarmismo sorto in provincia di Taranto è ingiustificato. Puntiamo piuttosto su impianti di compostaggio e sulla creazione di una filiera industriale per la gestione del rifiuto secco. Sappiamo che abbiamo dinanzi a noi un percorso lungo e insidioso, ma l'obiettivo è trasformare la gestione dei rifiuti da emergenza in opportunità».
 

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