di La Redazione
“Qui centrali nucleari non se ne fanno”. Non lascia spazio ad interpretazioni la dichiarazione diffusa oggi dall’assessore regionale all’ecologia, Michele Losappio, in risposta a quanto detto dal Ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola. Ieri, infatti, aveva espresso la volontà del governo Berlusconi di aprire cantieri per il nucleare entro i prossimi cinque anni. Due dei quali, secondo un quotidiano nazionale, dovrebbero sorgere in Puglia, ovvero a Nardò e Mandria. Il giornale di Confindustria ha, invece, parlato di Mola di Bari.
“La Regione”, ha dichiarato Losappio, “ricorda che la Puglia è in credito verso l’Italia per una produzione energetica così elevata che le consente di trasferirne l’82% al resto del Paese. In tale situazione, consideriamo improponibile che il Governo Berlusconi possa chiedere ai pugliesi un ulteriore e così pesante sacrificio”. Tra le motivazioni, ce n’è un’altra su tutte.
“Con il PEAR”, continua, “la Regione ha fatto un’altra scelta, quella di investire sulla frontiera delle energie rinnovabili e la sta praticando in modo del tutto convincente. Sarebbe, perciò, opportuno che tutte le forze politiche, comprese quelle che esprimono la maggioranza nazionale e in essa autorevoli figure istituzionali, per i motivi indicati dichiarino la propria indisponibilità a gravare il nostro territorio di un simile tributo”.
Infine, invita i sindaci dei Comuni coinvolti ad esprimere “la propria posizione e chiariscano all’opinione pubblica e al Governo il proprio pensiero”.