di Danilo Calabrese
Bari e Tirana alleate contro traffico e smog. Si potrebbe definire in questi termini il senso dell’accordo stipulato oggi tra le due città nell’ambito del progetto MO.S.T. (MObilità Sostenibile a Tirana). E’ uno studio sulla mobilità sostenibile e gestione ambientale del traffico, in particolar modo sulla buona pratica degli spostamenti quotidiani tramite un impiego ridotto del mezzo privato (Mobility Management).
Bari, che è una delle città più virtuose in azioni incidenti sul decongestionamento del traffico, ha così avviato, assieme a Tirana, un programma sperimentale, promosso dalla Regione Puglia e finanziato con 250.000 € (150.000 finanzieranno lo studio nel capoluogo pugliese, la restante parte a Tirana) dal nuovo programma di Prossimità Italia-Albania - Interreg/Cards 2004-2006 Asse I - Misura 1.1 - Azione 2, per un utilizzo minore del mezzo privato per gli spostamenti tra casa, lavoro e scuola.
Molti i partecipanti durante la firma di ieri mattina al Comune di Bari, tra cui il vice sindaco Emanuele Martinelli, l’assessore alla mobilità Antonio Decaro, e i rappresentanti dei partner project. A firmare l’accordo per il capoluogo pugliese il presidente Amtab, Antonio Di Matteo, mentre a rappresentanza del Municipio di Tirana c’era il vice sindaco, Eduard Shalsi. “E’ un progetto importante”, ha dichiarato Shalsi, “perché per noi la riduzione dell’uso delle automobili private è un priorità. Siamo qui proprio per conoscere le best practice europee, come le piste ciclabili che state realizzando”.
MO.S.T. si divide in tre passaggi. Il primo consiste nella parte in aula riservata a circa quindici mobility manager (dirigenti aziendali con il compito di curare il piano di mobilità sostenibile): 25 ore di formazione il 18, 19 e 20 febbraio a Bari a cura dell’associazione Euromobility. Il secondo cercherà di portare su strada i risultati teorici attraverso dei project work: piani di spostamento Casa-Lavoro (presso una sede del Comune di Bari, probabilmente al quartiere S. Paolo dove verranno decentrati alcuni uffici, e una del Municipio di Tirana) e Casa-Scuola presso un solo istituto barese e albanese con mezzi alternativi a quello privato.
Sotto osservazione anche il collegamento per i dipendenti Aqp tra le due sedi dell’Acquedotto di Bari tramite bus elettrici e i progetti di car sharing (condivisione di mezzi privati tra più dipendenti della stessa azienda). “In fondo”, ha commentato in proposito Antonio Decaro, “non si tratta di una cosa rivoluzionaria: sono buone pratiche risalenti ai tempi dei nostri padri, quando per andare a lavoro ci si divideva una sola automobile”.
Terzo ed ultimo step la manifestazione in piazza, un modo per sensibilizzare la gente sull’importanza del problema: a Tirana si terrà a giugno, mentre a Bari la data è fissata per l’11 maggio, in contemporanea con Bimbinbici, organizzata da Ruotalibera. Per l’occasione saranno creati itinerari e gruppi di accompagnamento a piedi dei bambini.
Al termine dell’anno di attività sarà pronto anche un sito web, attraverso il quale dipendenti del Comune di Bari e del Municipio di Tirana potranno coordinarsi per evitare l’utilizzo inappropriato del mezzo privato, risparmiando carburante, inquinando di meno e, non per ultimo, agevolando l’alleggerimento del traffico urbano.