Attualità
11 dicembre 2009

Il cantiere dell'inclusione: il lavoro come risposta alla violenza

Soddisfazione e nuovo impegno per Gianfranco Visicchio , presidente del consorzio Meridia

di La Redazione

Prevenire e contrastare la violenza attraverso percorsi di inclusione sociale e lavorativa. E’ questo l’obiettivo del progetto “Il Cantiere dell'inclusione”: un tirocinio formativo in azienda per 30 donne e 14 ragazzi di età compresa tra i 17 e i 21 anni, che prevede la collocazione lavorativa per quasi il 50%dei soggetti coinvolti.

Nella giornata di ieri è stato presentato il bilancio finale dell’iniziativa, rivolta in particolare a vittime di abuso, maltrattamento, violenza fisica e psicologica, promossa dai Comuni di Bari (capofila), Mola di Bari e Triggiano e realizzato dai consorzi Meridia e Elpendù.
"Oggi sono tanti i tipi di violenza di cui sono oggetto o autori i minori  -  ha sottolineato Francesco Occhiogrosso, ed è necessario svolgere un’analisi approfondita, senza dimenticare che è indispensabile coinvolgere le famiglie nel recupero dei ragazzi”.
L’aspetto della prevenzione è stato al centro dell’intervento di Ludovico Abbaticchio, assessore alle Politiche sociali del Comune di Bari, che ha sottolineato come ci sia una tendenza a occuparsi delle patologie. “Produciamo di rado – ha affermato – interventi legislativi che si occupino della prevenzione e della tutela della salute nei confronti dell’infanzia e dell’adolescenza e servono metodologie innovative come quella promossa dal progetto sulle quali impostare le politiche a favore del soggetto debole”.

La bontà di queste politiche è stata messa in luce dall’assessore regionale alla Solidarietà Elena Gentile, che ha sottolineato la tenacia e la determinazione con la quale la giunta pugliese ha affrontato in questi anni il tema dell’inclusione sociale. Il presidente di Meridia, Gianfranco Visicchio ha messo in risalto la risposta positiva che si è registrata da parte delle aziende che sono state sollecitate ad avviare i tirocini formativi e ha voluto ricordare due altri aspetti legati al progetto: la sicurezza e la legalità. “Si è colta e attuata – ha detto – un’esigenza, che è quella d’insegnare che può esistere una società che accoglie, che include e che nello stesso tempo garantisce sicurezza e legalità”.

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