Politica
23 novembre 2009
Elzeviro del lunedì

Partito Democratico "nuovo" cercasi

Le assenze di Dario Ginefra e Gero Grassi su scudo fiscale e richiesta di dimissioni di Nicola Cosentino (PdL)
Franco Deramo, fra le "vittime" dell'epurazione PD a Sammichele di Bari

di Valentino Sgaramella

A mente fredda, riesce difficile comprendere cosa vi sia di veramente "nuovo" in quell'oggetto misterioso della politica, il PD.
Un partito che si autodefinisce all'opposizione del berlusconismo non può concedere la platea a Di Pietro. Mettiamo da parte giustizialismo e toni demagogici che non appartengono alla migliore tradizione del centrosinistra, da Moro a Nenni fino a Berlinguer. Parliamo più semplicemente solo di coerenza. E di scudo fiscale.
Molti lo hanno definito alla stregua di un potente condono che premierebbe l'evasore che, spesso, esporta capitali all'estero perchè non desidera far conoscere la loro esatta provenienza. E' sufficiente pagare una multa et voilà! i capitali rientrano.
Il provvedimento è passato all'esame della Camera anche grazie alle assenze di un manipolo di deputati del PD. Cinque, i 5 deputati pugliesi tra cui l'on.Dario Ginefra e l'on.Gero Grassi. Ammalati. Una strana epidemia ha colpito i parlamentari del PD.
Passi, la prima. La seconda diviene emblematica.

Il sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino (PdL), è accusato da 6 pentiti di avere stretto patti elettorali con la camorra dei "casalesi". Il capogruppo Soro (PD) è il primo firmatario di una mozione che, se votata, costringerebbe l'uomo di governo alle dimissioni. Uno dice: stavolta fanno sul serio. Lo fanno dimettere. Nulla da fare. Gli assenti proprio nelle file democratiche: 29, tra cui Bersani e Veltroni. Tra gli astenuti, l'on. Dario Ginefra che rappresenta il PD in terra di Bari. In un recente saggio di Massimo Salvadori, Democrazia senza democrazie, lo storico fa riferimento ad una "crisi strutturale della democrazia". C'è da attendersi motivate considerazioni (non osiamo definirle giustificazioni), sia da parte dell'on. Ginefra che da parte dell'on. Grassi. A meno che il loro comportamento non sia da considerarsi un acconto per future esigenze.

3 commenti per questo articolo
postato da nicola20
23 novembre 2009 @ 12.11
"...parlare solo di scudo fiscale e coerenza" Sono anni che il Pd non è coerente, egregio Sgaramella! Lei se ne accorge oggi? La platea non è stata concessa a Di Pietro: è Di Pietro che ha supplito ad un vuoto enorme: berlusconismo e giustizia! In quanto alle provate assenze, che dire? Forse non lo sapremo mai, erano per caso interessate?
3
postato da zagreo555
23 novembre 2009 @ 09.11
E questi signori dovrebbero decidere se, in Puglia, perdere con Vendola o rinunciare a vincere con una coalizione allargata sul programma a Io Sud e UDC? Non si rendono conto che la misura è colma?
2
postato da rodel
23 novembre 2009 @ 08.11
CHE DELUSIONE GINEFRA, EX GIOVANE DALLE BELLE SPERANZE E POCHI MESI PER DIVENTARE VECCHIO POLITICO DALLE PROMESSE MANCATE!!!
1
AGGIUNGI UN COMMENTO
 
Il tuo commento
In periferia...va pure peggio
E a Sammichele si punisce il "reato di informazione"

Dal centro alla periferia. Mutatis mutandis, è ancora peggio. La periferia è una monade senza porte nè finestre. Implode, ma nessuno si avvede di nulla. Nel "nuovo" PD piccoli o, meglio, vecchi o nuovi capibastone o detentori di pacchetti di tessere fanno e disfano a piacimento. A Casamassima, il PD governa grazie al voto favorevole sul bilancio del candidato sindaco del centrodestra. Ad Acquaviva delle Fonti, l'ex Coordinatore provinciale de la Margherita, vero dominus del PD locale, Giovanni Tria, impone costi quel che costi la sua candidatura nel collegio 1 alla Provincia rispetto al candidato naturale, presidente uscente del Consiglio provinciale, Marco Sportelli. Con tanto di notti dai lunghi coltelli. Alla fine, il collegio non sarà rappresentato.

Sammichele di Bari: due iscritti al PD, Franco Deramo e Alfonso Mercedes sarebbero stati cancellati dall'elenco degli aventi tessera. Lo avrebbe deciso il collegio provinciale dei probiviri. Usiamo il condizionale perchè entrambi non sono mai stati nè informati nè ascoltati. Nessuno ha mai notificato loro alcun provvedimento, risultato di regolare contestazione, istruttoria, deliberato di collegio. Tutto per conto proprio. Tutto in contumacia.

La notizia è stata fatta trapelare tramite dichiarazioni rese da un componente della sezione. Delle presunte responsabilità di Mercedes non si sa nulla. La presunta colpa di Deramo sarebbe quella di avere ricevuto la richiesta dall'IdV per un mandato esplorativo che desse vita ad una coalizione di centrosinistra, poco prima della campagna elettorale per le amministrative del 6 giugno. I maligni sussurrano che il reale motivo sarebbe quello di avere scritto articoli in cui si raccontavano senza veli fatti e misfatti interni al PD locale.

Reato di informazione! Accade anche questo nel partito che ha condotto in Parlamento Alberto Tedesco, in sostituzione di Paolo De Castro sull'onda delle polemiche sulla sanitopoli pugliese. Lo stesso PD che ha visto il vice di Vendola, Sandro Frisullo, costretto alle dimissioni per una presunta vicenda di escort. A Roma, si manifesta per la libertà di informazione messa a repentaglio dal governo. Lo stesso PD in una piccola comunità di provincia punisce a loro totale insaputa ignari
iscritti colpevoli, forse, di credere nell'aggettivo "democratico".

Barilive.it
Gruppo Livenetwork.it
Testata registrata n. 7/06, Trib. di Bari in data 30/01/2006

Tutti i portali del gruppo Livenetwork
copyright 2005 - 2007 Edix. Tutti i diritti riservati.  Informazioni legali |  Condizioni generali di utilizzo dei servizi |  Contatti |  Privacy |  Pubblicita