E a Sammichele si punisce il "reato di informazione"Dal centro alla periferia. Mutatis mutandis, è ancora peggio. La periferia è una monade senza porte nè finestre. Implode, ma nessuno si avvede di nulla. Nel "nuovo" PD piccoli o, meglio, vecchi o nuovi capibastone o detentori di pacchetti di tessere fanno e disfano a piacimento. A Casamassima, il PD governa grazie al voto favorevole sul bilancio del candidato sindaco del centrodestra. Ad Acquaviva delle Fonti, l'ex Coordinatore provinciale de la Margherita, vero dominus del PD locale, Giovanni Tria, impone costi quel che costi la sua candidatura nel collegio 1 alla Provincia rispetto al candidato naturale, presidente uscente del Consiglio provinciale, Marco Sportelli. Con tanto di notti dai lunghi coltelli. Alla fine, il collegio non sarà rappresentato.
Sammichele di Bari: due iscritti al PD, Franco Deramo e Alfonso Mercedes sarebbero stati cancellati dall'elenco degli aventi tessera. Lo avrebbe deciso il collegio provinciale dei probiviri. Usiamo il condizionale perchè entrambi non sono mai stati nè informati nè ascoltati. Nessuno ha mai notificato loro alcun provvedimento, risultato di regolare contestazione, istruttoria, deliberato di collegio. Tutto per conto proprio. Tutto in contumacia.
La notizia è stata fatta trapelare tramite dichiarazioni rese da un componente della sezione. Delle presunte responsabilità di Mercedes non si sa nulla. La presunta colpa di Deramo sarebbe quella di avere ricevuto la richiesta dall'IdV per un mandato esplorativo che desse vita ad una coalizione di centrosinistra, poco prima della campagna elettorale per le amministrative del 6 giugno. I maligni sussurrano che il reale motivo sarebbe quello di avere scritto articoli in cui si raccontavano senza veli fatti e misfatti interni al PD locale.
Reato di informazione! Accade anche questo nel partito che ha condotto in Parlamento Alberto Tedesco, in sostituzione di Paolo De Castro sull'onda delle polemiche sulla sanitopoli pugliese. Lo stesso PD che ha visto il vice di Vendola, Sandro Frisullo, costretto alle dimissioni per una presunta vicenda di escort. A Roma, si manifesta per la libertà di informazione messa a repentaglio dal governo. Lo stesso PD in una piccola comunità di provincia punisce a loro totale insaputa ignari
iscritti colpevoli, forse, di credere nell'aggettivo "democratico".