di Antonella Ardito
Inizia dopo una mattinata passata con possibile suicidio nell’androne del Comune da parte di un uomo di 32 anni che non riesce a campare e nella solita nube di fumo da sigaretta il consiglio comunale del 17 novembre: in sala Dalfino però c’è una novità, la bianca chioma di Antonio Matarrese, l'onorevole andriese al suo primo consiglio. “Sono qui perché i miei impegni me lo permettono, purtroppo non posso essere sempre presente per i miei mille impegni”. Baci e abbracci con tutti i consiglieri e anche con il sindaco Michele Emiliano, entrato in corsa per votare la cittadinanza onoraria a Rita Levi Montalcini. Unanimità e applauso per la stoica senatrice premio nobel per la medicina. Dopo questo momento di alto omaggio ad un simbolo dell'Italia che lavora, il consiglio è tornato nella sua routine. Alla terza iscrizione all'ordine del giorno passa la votazione per l'integrazione delle componenti della commissione pari opportunità ma non senza problemi: risultano elette Maria Marrazzo con 32 voti, promossa dai Moderati per Emiliano e con 29 voti Teresa Massari, afferente alla Lista Emiliano. Giallo invece sul terzo nome, Michelina Leone Tolentino. Formalmente non è il nome in dote al centrodestra del comune di Bari: lo si capisce dal volto teso di Domenico Cea, coordinatore delle opposizioni. “Ha chiesto il sostegno dei singoli consiglieri e per il suo curriculum lo ha avuto – ha spiegato il consigliere Loiacono, “reo” di essere il promotore del sostegno bipartisan alla Leone – io intanto mi dico già contrario al piano particolareggiato di Loseto”. Il provvedimento è stato ritirato dall'assessore all'urbanistica Elio Sannicandro, formalmente per mancanza del parere di assogettabilità alla Vas, valutazione ambientale strategica da parte della Regione Puglia.
Ritirato per mancanza del parere della IX circoscrizione anche il provvedimento relativo agli edifici storici del Murattiano. Le delibera servirebbe a limitare gli abbattimenti selvaggi, cosa verificatasi in passato, per quegli edifici costruiti prima del 1954. Lunga discussione invece sulla questione delle affissioni pubblicitarie non normate, illegali, e abusive, sollevata dal centrodestra; “Ci sono 79 autorizzazioni rilasciate senza l'indicazione dell'ubicazione – ha sottolineato l’assessore al ramo Gianni Giannini-. Noi ne abbiamo abbattuti 66 di impianti abusivi. Dal '95 al 2004 il centrodestra non ne ha abbattuto nemmeno uno”. Mozione ritirata con la promessa dell’assessore di comunicare tutte le attività di censimento sugli impianti pubblicitari alla commissione competente. Tre ore di discussione invece sono state necessarie per votare e respingere da parte del centrosinistra l’altra mozione del Pdl, quella relativa al prelievo di 300 mila euro dal fondo di riserva per sovvenzionare 27 eventi sportivi della città di Bari da parte dell’assessore comunale allo sport Elio Sannicandro: il centrodestra ha contestato i tempi (somme concesse a ridosso delle elezioni dello scorso giugno), i modi (delibere dirigenziali vidimate dall’assessore) e i beneficiari, con il Coni provinciale maggiore imputato per la concomitante carica dell’assessore ai vertici del Coni regionale. Elio Sannicandro ha ribadito la sua estraneità a qualsiasi tipo di conflitto di interesse ed ha ringraziato le società che pur nell’incertezza hanno assicurato eventi sportivi alla città: “Nel 1999 c’erano due milioni di euro per finanziare queste attività: con 300 mila euro abbiamo creato una benefica ricaduta per tutti i cittadini baresi attraverso i progetti sportivi delle associazioni”. Immancabile poi lo scontro politico sulla questione Olimpiadi: il centrodestra ha bollato come figuraccia il respingimento da parte del Coni nazionale della candidatura di Bari per il 2020. Elio Sannicandro ha invece sottolineato come “tecnicamente è possibile realizzare in maniera sostenibile l’evento senza dimenticare l’orgoglio meridionale. Anche per la candidatura di Venezia il Coni ha arricciato il naso ma abbiamo assistito alla strenua difesa di due ministri padani: nessun parlamentare, men che mai ministro ha difeso Bari. Ora iniziamo dagli Europei 2016: è possibile rifunzionalizzare lo Stadio san Nicola con effetti benefici e futuri su tutto il territorio”.
Approvato l'ordine del giorno proposto da Angelo Tomasicchio per una Bari aliena al nucleare. La settimana prossima nuovo consiglio caldissimo: si voterà per l'Autonomia di Palese e Carbonara
Olimpiadi, non rinunciamo alla sfidaHa voluto mettere a verbale il suo Olimpiadi-pensiero Michele Emiliano: lo ha fatto in consiglio comunale e chiedendo il sostegno non solo simbolico ad Antonio Matarrese per provare almeno a portare l'evento a Bari: "Io ho l'ingenuità di immaginare il progresso - sottolinea il sindaco - non parto mai con l'idea di aver già perso". Sarà la consapevolezza di essere il demiurgo della candidatura di Nichi Vendola alle prossime regionali, sarà la positività dei paesi del Sol Levante dove ha trascorso gli ultimi giorni, il sindaco analizza passo passo il no di Gianni Petrucci alla candidatura di Bari città olimpica: "Ho subito una prepotenza da Petrucci. La sua è stata una reazione violenta tipica dei sistemi chiusi, ma noi abbiamo un sogno, come quello che avevi tu Antonio (Matarrese ndr) per i Giochi del Mediterraneo, durante i quali in tanti ti hanno guardato storto. Bari sembra fatta apposta per le Olimpiadi, ha strade, porto, areoporto, ed è possibile creare un evento sostenibile, ad impatto zero. Ne ho parlato anche con il rettore del nostro Politecnico, che è il terzo in Italia per importanza. Noi non siamo una città di sfigati, dobbiamo rimanere uniti. la procedura istruttoria prevista dal Cio prevede la pluraltà delle candidature: è una ricchezza se, come pensiamo, il nostro progetto magari aiuterà Roma a farne uno migliore. E poi lasciatemi dire una cosa su Venezia, splendida e delicata città: quello è il posto più sbagliato per fare le Olimpiadi, si paga una tassa per entrare perché sovraccarica di gente"
a.a.