Attualità
05 luglio 2009

Bosch allo stremo, l'appello dei lavoratori

600 esuberi all'orizzonte della Zona Industriale

di Riceviamo e pubblichiamo

Oltre ai 206 lavoratori che stanno per andare in mobilità, si annunciano altri 600 (SEICENTO) esuberi e da Bruxelles arrivano voci di chiusura della parte FRENI dello stabilimento a causa della crisi del settore, il che farebbe aumentare ancora il numero degli esuberi !!!

E’ necessario precisare quanto segue :

1) Lo stabilimento di BARI per QUALITA’ è sicuramente NON INFERIORE agli stabilimenti in Francia e Germania in cui si vorrebbero trasferire prodotti baresi.

2) BARI produce FRENI non solo per Fiat ma anche per Opel grazie alla sua capacità di produrre secondo alti standard di qualità.

3) La produzione dei FRENI non è in crisi a Bari . Infatti da molti mesi grazie agli ordini di Fiat e Opel non c’è alcun giorno di chiusura del reparto FRENI a BARI.

4) Da molto tempo, per NESSUNA delle due aree DIESEL e FRENI vengono assegnati a BARI prodotti nuovi per sostenere i VOLUMI.

Questo comitato ritiene assolutamente inaccettabile che si parli di ulteriori rischi occupazionali sul sito di BARI dopo quanto già avvenuto negli anni passati con i sacrifici che si sono fatti proprio a BARI con volumi dimezzati rispetto a 2 anni fa.
Questo calo dei volumi è dovuto non solo alla crisi ma anche al TRASFERIMENTO DELLE PRODUZIONI IN ALTRE NAZIONI come i freni PROTON e FORD e le pompe CP3 (in Repubblica Ceca) e CP1H (In Francia e Germania), oltre alla mancanza di prodotti nuovi destinati a BARI.
Va ricordata anche la enorme quantità di denaro pubblico che Bosch ha incassato negli ultimi 10 anni per destinarla allo stabilimento di BARI, attraverso i “Contratti di Programma” (si parla di decine di milioni di euro)

Tali finanziamenti sono stati approvati e concessi sia da amministrazioni regionali di centrodestra che di centrosinistra.

Chiediamo dunque un INTERVENTO SINDACALE e POLITICO ai più alti livelli istituzionali nei confronti del MANAGEMENT di BOSCH per evitare ogni ulteriore ed immotivata perdita di posti di lavoro che avrebbe un impatto sociale DRAMMATICO per la Provincia di Bari.

COMITATO “SALVIAMO BOSCH BARI”

3 commenti per questo articolo
postato da nickgabri48
06 luglio 2009 @ 12.07
Si domanda cosa produce la politica in quanto anche alla loro propaganda dei 30.000 posti di lavoro. Oggi era 2009 come era 1986 Calabrese V.I. Z.I. Bari è, non 2020. Poveri noi Lavoratori del Sud, costretti ad emigrare, ed ad essere sopraffatti di una qualsiasi cosa fondamentale.
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postato da AleT
06 luglio 2009 @ 09.07
Mi chiedo cosa potrebbero fare i sindacati e i politici locali. L'auto a ascoppio e' una tecnologia obsoleta e come tale destinata presto o tardi a scomparire. Sarebbe sensibile iniziare una (faticosa, va detto) riconversione all'elettrico e alle parti meccaniche necessarie per i veicoli post 2020...in bocca al lupo ai lavoratori Bosch!
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postato da nickgabri48
05 luglio 2009 @ 21.07
Signori politici e signor sindacalisti se ci siete battete un commento su questo comunicato.
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