Attualità
08 marzo 2009
Lo "stallo" istituzionale continua

Petruzzelli: la vergogna

Oggi alle 17 gli utenti di Barilive si ritroveranno davanti al teatro

di Antonio Gelormini

Stufi. Esasperati. Indignati. Schifati, per usare un termine meno elegante ma certamente più appropriato. La vicenda infinita della riapertura del Teatro Petruzzelli assume risvolti grotteschi. Fino al paradosso beffardo, e strumentalmente cavilloso, del ministro che sconfessa l’attendibilità dei lavori eseguiti sotto l’egida del suo stesso commissario di governo. Altro che gioco delle parti. Se non fossero unanimemente riconosciute serietà e affidabilità professionale dell’Ing. Angelo Balducci, sarebbe addirittura conseguente il sospetto di una studiata azione di rimpallo, nella più classica trama da “Il gatto e la volpe”.


E c’è pure chi si sforza di certificare la desuetudine del concetto di onore, pontificando sulla sua obsolescenza e ammonendo chi, invece, cerca di riesumarlo agli occhi critici dei cittadini pugliesi. Chiamati ad un’attenta verifica sulla reale attitudine del “responsabile senso del bene comune” dei propri rappresentanti istituzionali. Certo, non c’è bisogno di far ricorso a particolari doti di analisi politica per capire l’esigenza della diminuitio, quando l’uso della promessa e dell’annuncio diventano pratica quotidiana di governo. Allora, se non alla qualificante accezione etica dell’onore, si potrà chiedere conto, prima o poi, almeno al più immediato e modesto senso della comune vergogna?

E’ curioso, e per certi aspetti allarmante, rilevare ad ogni annuncio di rinvio il saluto disinvolto di chi ritiene d’aver segnato un punto a favore. Ammirevoli, e al tempo stesso sconvolgenti, nel riflesso bronzeo del sorriso che le accompagna, le parole di Sandro Bondi troppo lontane da Bari: “Non è intenzione del ministero sovvertire le leggi o mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini”. Quasi una provocazione, in un contesto di propensione alle normative ad personam e di dibattito acceso sull’opportunità di non meglio definite ronde, scorazzanti per le vie dei nostri quartieri.

Definitivamente smarrito, dunque, il “comune senso del pudore”. Alberto Sordi, spassionato innamorato del Petruzzelli, ci ricamò attorno una fortunata regia cinematografica. Mentre Salvatore Samperi, scomparso in questi giorni, ne testimoniò le più intime trasformazioni nel costume nazionale. Non resta che sperare nel profondo legame identitario dell’intera città, se davvero esiste ancora, al suo Politeama. Per di-svelare, ancora una volta, la vergogna nella sua affannosa e quotidiana lotta dell’essere e del divenire. E compiere, infine, la provvidenziale redenzione da senza vergogna a svergognati!

Thanks to Enzo Patino per il fotomontaggio.


17 commenti per questo articolo
postato da hicsumego
09 marzo 2009 @ 21.03
Scusate, qualsiasi barese dopo le brasciole aspetta sonnecchiando 90° e solo verso le 19 o 19,30 si convince a fare due passi in centro. A questo punto consiglierei di incontrarsi verso quell'ora, attirerebbe più persone e più attenzione...che ne pensate?
17
postato da FDMBA
09 marzo 2009 @ 11.03
2)..palestinese :" stai sempre dalla parte di tuo fratello, quando ha ragione e quando ha torto, nel primo caso lo aiuti ad ottenere il suo diritto, nel secondo caso lo aiuti a riconoscere il suo torto e riparare". Torniamo domenica accompagnati da almeno due amici scelti proprio tra i più disattenti alla questione ed il più sarà avviato.
16
postato da FDMBA
09 marzo 2009 @ 11.03
C'eravamo e torneremo domenica 15 p.v. h.17 al Petruzzelli più numerosi e convinti, con le apine di barilive ed i nostri personali convincimenti. Vogliamo fare vincere la Città battendo i faziosi, gli spocchiosi, i pifferai proni coristi della destra;battendo gli olezzi mefitici che,talvonta simili a sfoghi fognari,gufano contro l'apertura.Sò per certo che tanti sono i concittadini disinteressati e per essi voglio impiegare un vecchio proverbio arabo:.....
15
AGGIUNGI UN COMMENTO
 
Il tuo commento
L'iniziativa è reperibile anche su FB al gruppo dedicato ai lettori di Barilive.it
Le Api in rete si stringono al Teatro

Non sarà un "raduno sedizioso": semplicemente vogliamo far vedere che esistiamo, che ci siamo come cittadini ormai stanchi e anche nauseati da una vicenda che non trova aggettivi e avverbi adatti per essere declinata. Chiunque abbia amici e conoscenti fuori Bari sa benissimo quello che si pensa del Petruzzelli chiuso.

A Bari abbiamo capito da un pezzo chi e perchè. E' talmente chiaro che, ultimamente, gli autori e i protagonisti di questo scempio hanno deciso di tenere un profilo basso ed evitano di intervenire, lasciando al Ministro Sandro Bondi, tutta la gloria (si fa per dire) della prima fila.

Per cui oggi, dalle 17, noi andremo a stare vicino al Teatro. La cittadinanza è per ora rimasta ai margini della querelle e se questo attendismo poteva trovare giustificazione nell'evolversi dei fatti, oggi che è confermato l'atteggiamento di chiusura pilotato da Fitto e messo in atto da Bondi, la città potrebbe, e secondo noi dovrebbe, dare un segno del suo disagio e del suo dissenso.

Bari è sede di un Conservatorio, di numerose associazioni culturali che vivono di arte e spettacolo in genere, di centinaia di gruppi musicali, di alcune compagnie teatrali (comprese quelle fatte solo da guitti e dopolavoristi), di diverse scuole di danza classica e moderna, e di migliaia di semplici praticanti e appassionati dei più diversi strumenti musicali, dalla chitarra al violino: possibile che tutta questa "massa critica" non senta il bisogno di dire civilmente ma fermamente come la pensa in merito?

Ebbene: questo è il momento, secondo noi. Ci vediamo alle 17, davanti al teatro, nel frattempo, buona domenica e felice Giornata Internazionale della Donna. (fd)

Thanks to Enzo Patino per il fotomontaggio.

Barilive.it
Gruppo Livenetwork.it
Testata registrata n. 7/06, Trib. di Bari in data 30/01/2006

Tutti i portali del gruppo Livenetwork
copyright 2005 - 2007 Edix. Tutti i diritti riservati.  Informazioni legali |  Condizioni generali di utilizzo dei servizi |  Contatti |  Privacy |  Pubblicita