Fiamme gialle

Controlli al concerto di Vasco. Sequestrata droga, merce e scovati bagarini

Oltre cento Finanzieri in azione nel fine settimana a Bari

Cronaca
Bari martedì 19 giugno 2018
di La Redazione
Guardia di Finanza in azione
Guardia di Finanza in azione © n.c.

Circa 100mila tra spettatori e fan allo stadio e oltre 100 finanzieri a vigilare su traffici illegali.

Il bilancio dei controlli messi in atto il 16 e 17 giugno nell'area dello stadio San Nicola, in occasione del concerto di Vasco Rossi, parla di circa 500 grammi di droghe leggere e oltre un centinaio di spinelli sequestrati, 184 soggetti segnali per consumo di droga e oltre 2.000 capi di abbigliamento contraffatti, con la denuncia di 49 soggetti. A questi, di devono aggiungere sette individui, sorpresi mentre vendevano biglietti di ingresso non autorizzati e con prezzo maggiorato, anche fino al 100% del valore originario.

Nei confronti dei cosiddetti bagarini è stata contestata una più gravosa violazione, introdotta dalla legge finanziaria per il 2017, resa attuativa dal decreto ministeriale 12 marzo 2018, che prevede per gli spettacoli diversi da quelli sportivi, una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 180.000 euro.

In occasione del concerto sono stati individuati, inoltre, numerosi biglietti falsi acquistati su internet da ignari acquirenti su fittizie piattaforme telematiche, create ad arte per l’evento.

I controlli sono stati disposti dal Comando provinciale della Guardia di finanza di Bari e hanno riguardato anche l’aspetto preventivo, con l’impiego di militari, sin dalla mattina di sabato 16 giugno, a presidio e controllo delle principali arterie stradali e della stazione ferroviaria centrale, con il prioritario scopo di individuare quelle persone, che mescolati tra le migliaia di fan, raggiungevano la città, solo ed esclusivamente per commettere attività illegali.

La commercializzazione illecita di prodotti contraffatti, ricorda la Finanza, causa un danno economico sia all’artista, per il mancato incasso dei diritti legati allo sfruttamento della propria immagine, sia all’indotto che produce i prodotti su licenza dell’autore. E sia ai fan convinti, nella maggior parte dei casi, di acquistare prodotti originali.

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