Il bilancio

Maxi operazione della Guardia costiera, sequestri e sanzioni

Verifiche in tutto il territorio regionale

Cronaca
Bari lunedì 16 aprile 2018
di La Redazione
I controlli della Guardia costiera
I controlli della Guardia costiera © n.c.

La Capitaneria di porto di Monopoli ha preso parte, nei giorni scorsi, a una vasta operazione della Direzione marittima di Bari, coordinata dal 6° Centro di controllo per la pesca.

Obiettivo dei controlli, la salvaguardia dei consumatori e degli stock ittici dell’Adriatico meridionale e la tutela delle specie protette. L’operazione ha inteso salvaguardare, in modo particolare, i consumi collegati con le feste pasquali e l’inizio della primavera, che si caratterizza per un notevole incremento dei quantitativi pescati e commercializzati.

Militari e mezzi delle capitanerie di porto pugliesi ha controllato punti di sbarco, centri di distribuzione, mercati ittici, ristoranti e pescherie, riscontrando frequentemente la presenza di prodotti non tracciati e privi di etichettatura e dei controlli sanitari precedenti alla vendita.

Sono state perseguite, soprattutto, la vendita di prodotti ittici da parte di venditori occasionali e la pesca abusiva.

Sono stati sequestrati circa 10.000 ricci di mare, 2.100 chili di pesce di diverse specie, 1.200 metri di reti da posta e 24 trappole. Sono state notificate sanzioni per un totale di 120.000 euro e sei notizie di reato per pesca nelle aree marine protette di Porto Cesareo e Torre Guaceto e per frode in commercio aggravata nella zona di Conversano. Nel comune del Sud est Barese, tonno rosso era spacciato per un comune tonno pinna gialla, peraltro già scaduto e quindi non idoneo al consumo.

L’operazione segue una intensa attività di controlli effettuata in mare e a terra in particolare nel Nord Barese e nelle province di Foggia e Taranto, mirate al contrasto della pesca del novellame di sarde e alici, il cosiddetto “bianchetto”, con il sequestro di notevoli quantitativi di prodotto e di reti irregolari. Si tratta, sottolinea la Guardia costiera, di una pesca che nuoce gravemente all’ecosistema della fauna ittica del pesce azzurro, con gravi ripercussioni sull’intera stagione di pesca di quelle specie.

Nel corso delle verifiche, è stata altresì svolta un’accurata attività di sensibilizzazione degli operatori commerciali del settore. I militari non si sono limitati ad accertare gli illeciti sanzionati, ma hanno richiamato le principali normative nazionali e comunitarie, focalizzando l’attenzione su quelle poste a tutela del consumatore.

Il consumo di prodotti ittici in Puglia, sottolineano ancora i militari della Marina, è infatti tale da far sì che l’attenzione degli organi di controllo sia sempre massima. I controlli sarebbero sicuramente facilitati se i consumatori si rivolgessero per l’acquisto a operatori regolari, i cui circuiti di approvvigionamento sono noti e tracciati.

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