Pubblica amministrazione

Carta di identità elettronica, «il servizio non va». Dipendenti comunali aggrediti

Il Comune: «Disservizi non dipendono da noi». L'assessore Tomasicchio scrive al Ministero. Per entrare in possesso del documento il cittadino dovrà sborsare poco più di 22 euro

Cronaca
Bari mercoledì 14 marzo 2018
di La Redazione
La Carta di identità elettronica
La Carta di identità elettronica © n.c.

Il servizio per il rilascio della carta di identità elettronica non sarebbe certo scevro da disagi e i cittadini stanno manifestando tutto il loro disappunto. In certi casi, sfociati in vere e proprie aggressioni fisiche nei confronti dei dipendenti del Comune di Bari.

È la stessa amministrazione comunale a comunicarlo, lamentando «un reiterato malfunzionamento del collegamento tra gli uffici anagrafici e il sistema del ministero».

L’assessore comunale ai Servizi demografici, Angelo Tomasicchio, ha pertanto inviato una nota sottolineando il «grave disservizio» e segnalando «il mancato servizio erogato ai cittadini e i conseguenti disagi creati all’utenza».

«La questione - sottolinea ancora Palazzo di Città - è resa ancora più spiacevole dalla circostanza per cui tali disservizi non sono in alcun modo imputabili alla civica amministrazione che, nel caso di specie, accede a un servizio informatico esterno (quello del Ministero dell’Interno, per l’appunto). Tuttavia, l’utenza individua del tutto ingiustificatamente nel Comune di Bari la responsabilità dei disservizi in corso».

«Non è possibile gestire un servizio che richiede ai cittadini una spesa di non poco conto in queste condizioni - dichiara Tomasicchio -. Il ministero si attivi nel più breve tempo possibile per ripristinare correttamente il funzionamento del sistema e mettere gli uffici comunali nelle condizioni di erogare i servizi ai cittadini nel migliore dei modi. Esprimo piena solidarietà ai dipendenti comunali che in queste ore con estremo senso del dovere e responsabilità stanno facendo fronte a una situazione di disagio che purtroppo rischia di alimentare situazioni di accesa contestazione».

Per poter entrare in possesso del documento, tra costi di gestione e tasse, il cittadino dovrà sborsare poco più di 22 euro.

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