Il caso

Libertà, schiaffi contro giornalista Rai

Mariagrazia Mazzola aggredita da una donna. Solidarietà dalla politica

Cronaca
Bari venerdì 09 febbraio 2018
di La Redazione
Mariagrazia Mazzola
Mariagrazia Mazzola © n.c.

L'inviata del Tg1 Mariagrazia Mazzola è stata aggredita nel pomeriggio a Bari, nel quartiere Libertà, mentre svolgeva il suo lavoro.

La professionista - trasportata al Policlinico dove si è recato anche il procuratore Giuseppe Volpe - stava intervistando alcuni parenti di un malvivente, quando sarebbe stata colpita con degli schiaffi da una donna.

L'aggressione è avvenuta in un'abitazione a poche decine di metri dalla parrocchia del Redentore, dove stamani si è tenuto un incontro con don Luigi Ciotti, e dove era allestita una camera ardente.

La giornalista è sottoposta ad accertamenti e don Francesco Preite, parroco del Redentore, è in ospedale con lei. Al Policlinico si è recato anche il sostituto procuratore di turno Baldo Pisani.

Sulla vicenda indaga la Polizia.

La politica condanna l'aggressione
Non sono tardati i commenti della politica a quanto accaduto.

«Quanto accaduto è inaccettabile - dichiara il sindaco di Bari, Antonio Decaro -. Non si può tollerare una violenza di questo tipo nei confronti di una donna e di una professionista impegnata nella ricerca di notizie e approfondimenti. Ancora più se questo accade durante la visita del fondatore di Libera, che apprezzabilmente ha scelto di testimoniare il suo impegno quotidiano contro le mafie, partendo dal quartiere Libertà. Quartiere da tempo ostaggio di organizzazioni criminali che pensano di esercitare un egemonia sul territorio, attraverso anche questi episodi di violenza. Come detto più volte, noi non voltiamo la testa dall’altra parte, e non permetteremo che il nome della nostra città possa essere affiancato ad episodi di questo tipo. Quel quartiere si chiama Libertà e deve essere liberato dalla criminalità organizzata».

«Mariagrazia Mazzola stava svolgendo il suo lavoro quando è stata aggredita. A lei va la nostra totale vicinanza. Chi invece si è reso protagonista di una simile violenza deve sapere che ha contro tutta la comunità pugliese». Lo dichiara Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, impegnato in queste ore a Bruxelles.

Solidarietà anche dal senatore di Noi con l'Italia Luigi d'Ambrosio Lettieri: «Da tempo denunciamo una situazione che ormai ha superato i tratti dell'emergenza ed è diventata cronico smantellamento di ogni regola in più parti della città, non solo al quartiere Libertà. Il problema sicurezza è stato ampiamente sottovalutato».

Francesco Paolo Sisto, deputato di Forza Italia: «Questo gravissimo episodio è la conferma degli enormi problemi di sicurezza che vive Bari. Ed è un atto ancora più odioso perché teso a colpire chi intende raccontare la realtà esercitando quella funzione informativa che è fondamentale nella democrazia».

«Ci deve essere una risposta immediata - rimarca Francesco Boccia, deputato del Partito democratico e presidente della commissione Bilancio -. Bari e la Puglia sono terre le cui comunità hanno sempre combattuto e sconfitto la criminalità. I vigliacchi che fanno i duri sono sempre stati assicurati alla giustizia e per questo atto vergognoso e vile ci vuole un esempio ancora più forte. Lo Stato c'è e si vedrà».

«Dobbiamo scendere in piazza e riprenderci le strade contro il degrado e il controllo del territorio - propone Annalisa Pannarale, deputato di Liberi e uguali -. Fa rabbia quanto accaduto oggi. Non bastano più soltanto gli appelli: domenica saremo tutti per le strade del quartiere Libertà per dire no alle zone grigie di impunità nelle nostre città. La lotta alla illegalità riguarda tutti e nessuno se ne può tirare fuori. Anche per questo sono pronta a presentare nelle prossime ore una interrogazione parlamentare al ministro dell'Interno, Marco Minniti, affinché chiarisca quali misure intende adottare per affrontare un clima di illegalità diventato ormai allarmante».

«Esprimo la mia solidarietà alla professionista, sono certo che le forze dell’ordine sapranno fare chiarezza e assicurare alla giustizia i responsabili di tale ignobile gesto» dichiara Dario Stefàno.

«Episodi come questi purtroppo ci confermano - sottolinea - che la sicurezza è uno dei temi che non ammette deroghe ma solo determinazione nell'azione. Un tema sul quale istituzioni, forze dell'ordine, società tutta devono essere uniti e collaborare senza avere paura. Perché noi siamo più forti» Questo il commento di Liliana Ventricelli, deputata del Partito democratico.


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