Il lutto

Addio a Lacirignola, segretario generale del Ciheam

Ha dedicato all'organizzazione oltre trent’anni gran parte della sua vita professionale. Funerali domani a Bari

Cronaca
Bari martedì 02 gennaio 2018
di La Redazione
Cosimo Lacirignola
Cosimo Lacirignola © n.c.

Si è spento oggi, prematuramente, Cosimo Lacirignola, segretario generale del Ciheam, organizzazione intergovernativa euromediterranea alla quale ha dedicato per oltre trent’anni, con passione e grande entusiasmo, gran parte della sua vita professionale.

Già funzionario della Commissione Europea, nel 1983 inizia la sua carriera al segretariato generale del Ciheam a Parigi. Dal 1987 al 2016 assume la direzione della sede italiana dell'organizzazione, a Bari, trasformandola in un polo di eccellenza per l'intera area del Mediterraneo nel campo della ricerca, formazione e cooperazione sui temi dell’agricoltura, della pesca e dello sviluppo rurale. A coronamento di questa intensa attività, nel 2013 è nominato segretario generale dello stesso Ciheam che - fino a oggi - ha guidato con dedizione e professionalità riconosciute a livello internazionale.

«La Comunità mediterranea - commenta l'organizzazione - perde una figura che ha fatto la storia del Ciheam, dell'Istituto di Bari e della cooperazione internazionale. Un uomo dalle qualità umane uniche, considerato un “costruttore di pace” e un ardente sostenitore della condivisione della conoscenza nel Mediterraneo. Nel corso della sua carriera Cosimo Lacirignola ha avuto a cuore sia la formazione dei giovani quadri, sia lo sviluppo di numerosi progetti di formazione, ricerca e cooperazione nello spazio mediterraneo e in altre Regioni del mondo, soprattutto nell’Africa subsahariana, senza mai perdere di vista la necessità di restare quanto più vicino ai bisogni locali delle popolazioni vulnerabili, puntando sulla forza delle sinergie interistituzionali.

Egli si è sempre adoperato per mantenere ai massimi livelli la cooperazione multilaterale, la diplomazia scientifica, il dialogo politico al servizio dello sviluppo agricolo e della sicurezza alimentare nel Mediterraneo».

Lacirignola è stato l’iniziatore del Piano d’azione del Ciheam per il Mediterraneo al 2025 (Capmed 2025), ritenuto da lui una priorità in un momento in cui i rischi naturali, la crisi alimentare, le minacce alla biodiversità, la scarsità di acqua, suolo e fonti energetiche pesano più che mai sulla Regione mediterranea e sul mondo intero. Il suo impegno per il Mediterraneo ed il lavoro realizzato hanno ottenuto il riconoscimento delle maggiori organizzazioni internazionali quali Fao, Commissione europea e Unione per il Mediterraneo, portando il Ciheam a essere menzionato nella dichiarazione finale del G7 Agricoltura del 2017, per il ruolo strategico nella prevenzione delle migrazioni forzate.

Autore, ricercatore e relatore, Cosimo Lacirignola ha costantemente richiamato l’attenzione sulle sfide dell’agricoltura, dell’alimentazione e della pesca nel Mediterraneo incoraggiando instancabilmente il coinvolgimento dei più giovani in tali settori. È stato altresì un ambasciatore tenace della Dieta mediterranea e della lotta allo spreco del sapere e dei talenti umani.

Ma il progetto più grande di Cosimo Lacirignola, nato in Salento il 31 maggio del 1957, resta indubbiamente quello personale, costruito con sua moglie Elvira Annalisa: la sua famiglia con i loro tre figli.

La camera ardente sarà allestita oggi nell’Aula magna del Ciheam Bari a partire dalle 12.30.Il rito funebre si svolgerà domani, 3 gennaio, alle 16 nella chiesa di Santa Maria Maddalena, via degli Alfaraniti in Bari.

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