L'inchiesta

Buoni benzina e orologio di lusso per appalti, arrestati dg Arca e due imprenditori

Ai domiciliari Sabino Lupelli, Massimo Manchisi e Antonio Lecce. Dante Mazzitelli non potrà esercitare per un anno. Domiciliari per l'avvocato Fabio Mesto e la cancelliera della Procura Teresa Antonicelli

Cronaca
Bari martedì 05 dicembre 2017
di La Redazione
Un'immagine registrata dalla Guardia di Finanza
Un'immagine registrata dalla Guardia di Finanza © n.c.

L'avvocato Sabino Lupelli, direttore generale di Arca Puglia, è stato posto agli arresti domiciliari nell'ambito di indagini su un presunto giro di tangenti per diversi appalti, anche relativi alle case popolari.

Ai domiciliari anche gli imprenditori Massimo Manchisi e Antonio Lecce, mentre al costruttore ed editore barese Dante Mazzitelli è stata notificata una misura interdittiva del divieto di esercitare attività imprenditoriali per la durata di un anno.

L'inchiesta, coordinata dalla Procura di Bari, è stata svolta dalla Polizia tributaria della Guardia di Finanza.

Secondo gli inquirenti, Lupelli avrebbe ricevuto un orologio da polso da 20mila euro da Mazzitelli, amministratore di fatto della Orfeo Mazzitelli srl, aggiudicataria di un appalto di Arca Puglia per costruire 42 alloggi popolari a Bari-Carbonara. Lupelli - secondo l'accusa - avrebbe emesso varie delibere di approvazione di varianti in corso d'opera in favore dell'impresa Mazzitelli e, dopo la consegna dell'orologio, avrebbe favorito Mazzitelli rilasciando "tempestivamente" il visto di legittimità necessario alla liquidazione in favore dell'impresa del saldo di oltre 90.000 euro.

Lupelli avrebbe, inoltre, ricevuto numerosi buoni carburante da 50 e 100 euro e una somma di danaro imprecisata dall'imprenditore Antonio Lecce, amministratore e legale rappresentante di Aedes Aurora srl, aggiudicataria dell'appalto indetto dall'Arca per la costruzione nel quartiere Mungivacca di Bari di 100 alloggi per studenti universitari. In cambio, il direttore generale dell'Arca avrebbe apposto il visto di legittimità al progetto di riqualificazione energetica presentato in variante dall'impresa, privo della preventiva valutazione del comando dei Vigili del Fuoco sulla conformità del progetto alla normativa di prevenzione incendi.

Due buste contenenti - secondo gli inquirenti - "denaro od altra utilità" sarebbero state consegnate sempre a Lupelli dall'imprenditore Massimo Manchisi, amministratore di Cama costruzioni srl e Caementarius srl, aggiudicatarie di un appalto indetto dall'Arca per la costruzione e la ristrutturazione di alloggi nei rioni baresi Sant'Anna, San Girolamo e Madonnella. In cambio Lupelli - secondo la Procura - si sarebbe adoperato per la nomina dei componenti la commissione incaricata di esprimersi sulle "riserve" in aumento formulate dall'impresa Cama per 3.340.713 euro e avrebbe fatto in modo che l'Arca procedesse all'affidamento diretto alle imprese consorziate Ital-Caementarius srl, aggiudicatarie dell'appalto al rione San Girolamo per la costruzione di 103 alloggi popolari, di nuove opere e lavorazioni aggiuntive per oltre 880mila euro.

Sono agli arresti domiciliari anche l'avvocato Fabio Mesto e la cancelliera della Procura di Bari Teresa Antonicelli, accusati di fuga di notizie. Il provvedimento è stato notificato anche a Lupelli.

La Antonicelli, in cambio della promessa di sostituzione "tempestiva" dell'immobile popolare che occupava con un altro più confortevole, avrebbe - su istigazione di Lupelli e Mesto - compiuto abusivamente accessi nel registro informatico della Procura acquisendo informazioni riservate sugli indagati e sui reati contestati nell'indagine sull'Arca. Notizie che avrebbe subito comunicato a Mesto. I colloqui tra la cancelliera, Lupelli e Mesto sono stati videoregistrati dalle apparecchiature installate dalla Guardia di Finanza nella sede dell'Arca.

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