Vandali in azione

San Paolo, danneggiato impianto di videosorveglianza

Pozzetto dato alle fiamme. Decaro: «Incendiate, noi aggiustiamo»

Cronaca
Bari sabato 12 agosto 2017
di La Redazione
Galasso e Spizzico valuatano i danni all'impianto di videosorveglianza
Galasso e Spizzico valuatano i danni all'impianto di videosorveglianza © n.c.

Impianto di videosorveglianza nel mirino dei vandali nel parco Giovanni Paolo II, nel quartiere San Paolo.

Intorno alle 2 del mattino, a cavallo tra il 9 e il 10 di agosto, balordi hanno incendiato un pozzetto contenente cavi elettrici. È quanto hanno accertato, durante un sopralluogo nella giornata di ieri, l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso, e il presidente del III municipio, Massimo Spizzico.

«È stato versato del liquido infiammabile – ha spiegato Galasso -, verosimilmente benzina, all'interno di un pozzetto da cui passano i cavi della videosorveglianza dell'impianto presente nel parco, successivamente è stato appiccato il fuoco. Le elevate temperature hanno compromesso i cavi, causando l'avaria dell'impianto. Oggi siamo andati a renderci conto dell'entità del danno causato e già domani (oggi, ndr) sostituiremo i cavi. Per fortuna né le telecamere, né l'armadio blindato che avevamo messo a servizio di quei componenti elettronici, sono stati danneggiati. Già da questa mattina stiamo lavorando ad un progetto che introduca delle soluzioni per rendere più sicuro e l'impianto, tra cui la chiusura e la tombatura di quei pozzetti. Contiamo anche di riuscire ad aumentare il numero di dispositivi di videosorveglianza in quel parco e di potenziare l’illuminazione in modo tale che la qualità delle riprese sia migliore e ci permetta anche di riconoscere i volti. Per quanto riguarda le indagini in corso, stiamo estraendo le immagini dalle telecamere per cercare elementi che potranno assicurare i responsabili di questo reato alla giustizia».

«I cavi della telecamera messa fuori uso saranno ripristinati nelle prossime ore – conclude il sindaco, Antonio Decaro - e se li incendieranno di nuovo, noi li aggiusteremo ancora. Vediamo chi si arrende prima. Questa per noi è la vera sfida della città di Bari. Questi delinquenti potranno incendiare un cavo, ma non i nostri occhi ne quelli dei baresi per bene ne quelli delle forze dell'ordine. Noi gli occhi non li abbassiamo. Noi non ci voltiamo dall'altra parte».

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