L'addio

Lutto nell'arte, scomparso Kounellis. Donò a Bari la Carbonaia

Pittore e scultore, aveva 80 anni. Non sempre facile il rapporto dell'artista con la città barese

Cronaca
Bari venerdì 17 febbraio 2017
di La Redazione
La nuova collocazione della "Carbonaia" di Kounellis © n.c.

Si è spento ieri a Roma Jannis Kounellis.

Maestro indiscusso dell'Arte Povera, è morto all'età di 80 anni. Viveva in Italia da 60 anni, dopo aver lasciato la Grecia, suo paese d'origine.

Pittore e scultore, Kounellis ha lasciato il suo inconfondibile segno anche a Bari. Un rapporto non sempre semplice quello con il capoluogo barese. Emblematico il caso dell'installazione ospitata nel Teatro Margherita, poi ritirata dallo stesso artista.

In città resta la Carbonaia, donata dallo stesso Kounellis ed esposta per anni in piazza del Ferrarese alla mercè di vandali e incivili, e poi collocata in uno spazio ai margini della Cittadella della Cultura.

Il commento di Decaro e Maselli
«La scomparsa di Jannis Kounellis - dichiara il sindaco, Antonio Decaro - segna un giorno triste non solo per il mondo dell’arte ma anche per la nostra città, che con Kounellis, negli ultimi anni, anche grazie al ruolo svolto da Vito Labarile, ha avuto un rapporto intenso, con la personale del 2010 allestita negli spazi nudi del Margherita e il dono della Carboniera, che circa un anno e mezzo fa, d’accordo con l’artista, ha trovato la sua sistemazione definitiva all’interno della Cittadella della Cultura».

«Ciò che personalmente mi ha colpito di quest’uomo, uno dei maestri riconosciuti dell’arte povera nel mondo, sono l’intensità e l’intelligenza, il carattere combattivo, la vitalità del pensiero, la semplicità. Come semplicemente emozionante è stato l’allestimento che Kounellis ha ideato per lo spazio della platea del Teatro Margherita. Oggi la città di Bari piange la scomparsa di un maestro, un innovatore, un uomo libero, che è voluto uscire dal quadro per dialogare con il suo pubblico, e l’ha fatto come pochi hanno saputo fare».

«La semplicità, lo sguardo curioso e ardente, il desiderio di scegliere con noi il luogo esatto ove ubicare la sua creazione - aggiunge l’assessore alle Culture, Silvio Maselli - tra le più famose della sua enorme produzione artistica - mi hanno lasciato un segno indelebile. Jannis Kounellis è stato uno dei protagonisti indiscussi della storia culturale del Paese e averlo potuto frequentare, sia pure in poche intense occasioni e per conto della città tutta, è stato un onore che ricorderò per sempre».

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