Firmata convenzione tra Regione e commissione Abi Puglia per l’anticipazione ‘sociale’ da parte degli istituti di credito

Cassaintegrati, mensilità in anticipo per i lavoratori pugliesi

50.000 i potenziali richiedenti: per ognuno la somma a disposizione è di 6.300 euro

Politica
Bari martedì 10 novembre 2009
di Danilo Calabrese
Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola
Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola © Michele Falcone
Regione Puglia e banche locali in soccorso dei lavoratori in cassa integrazione straordinaria. Questa mattina giunta regionale e commissione Abi Puglia hanno firmato una convenzione che prevede per i dipendenti residenti, e per i quali le imprese hanno chiesto l’intervento dello Stato, un’anticipazione ‘sociale’ dell’indennità stabilita dalla cassa integrazione da parte degli istituti di credito. Per ogni richiedente è prevista una somma massima di 6.300 euro, 300 in più rispetto a quanto sottoscritto dall’accordo nazionale del 15 aprile scorso tra Abi, Confindustria e sindacati del settore creditizio.

L’iniziativa va incontro ai troppi lavoratori in difficoltà, soffocati dalla riduzione della busta paga, per consentirgli di disporre di liquidità in tempi più ristretti. E in Puglia potrebbero potenzialmente usufruirne 50.000 persone.
“L’adesione da parte delle banche è pressoché totale”, ha garantito Raffaele Avantaggiato, presidente commissione Abi Puglia. Resta da verificare che tipo di interessi applicheranno sul prestito, che in seguito sarà onorato direttamente dall’INPS. “La ratio dell’intervento sta tutto nel concetto di solidarietà sociale”, ha detto ancora Avantaggiato. “Noi raccomandiamo la migliore delle condizioni possibili”.

La Regione Puglia si accollerà gli oneri fiscali inerenti alla realizzazione dell'operazione bancaria, ovvero i 34,20 euro del bollo di imposta statale per singolo lavoratore. “Il mio assessorato”, ha dichiarato Michele Losappio, “ha costituito un fondo di 100.000 euro proprio per questo”. Lo stesso assessore al lavoro ha invitato le altre realtà locali a fare ciò che la Puglia, seconda regione in Italia dopo quella ligure, sta tentando di fare. “Nulla vieta che la Provincia di Lecce possa fare la stessa cosa con i lavoratori dell’Adelchi, ad esempio”. Che ognuno faccia quanto nelle sue possibilità è la morale.

Ancora più diretto il presidente pugliese. “L'idea che in Italia gli ammortizzatori sociali non vengano defiscalizzati”, ha aggiunto Nichi Vendola, “è francamente stupefacente. Viviamo in un Paese in cui è molto inflazionata la retorica fiscale e la considerazione del fisco al pari di una attività vessatoria da parte dello Stato, eppure le apologie dell'antifisco ci lasciano stupiti: ci sono pezzi della vita sociale che in tutta evidenza meriterebbero di essere esonerati da obblighi fiscali”.
Auspicio del governatore è che la crisi conduca tutte le parti in causa, economiche e istituzionali, a riflessioni ben più profonde. “Forse serve anche a porre alle banche il tema della responsabilità sociale”.

In fondo, interventi decisi a contrasto della povertà convengono non poco anche ai vari gestori del sistema creditizio.
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I commenti degli utenti
  • BiagioElefante ha scritto il 10 novembre 2009 alle 21:13 :

    Le banche,previo domanda sic) dovrebbero anticipare di un mese o due quello che l'INPS, controllata comandata e zeppa di sindacalisti-faccendieri di patronato dediti alle truffe all'istituto, non riesce a corrispondere in tempi decenti. Pensi Vendola a provvedimenti per ripulire l'INPS dalla ragnatela di corrotti che vi alberga, anzichè a quelle che lui stesso in altri tempi avrebbe definito ridicole trovate elettorali offensive per i lavoratori! Rispondi a BiagioElefante

  • walterliberty ha scritto il 10 novembre 2009 alle 20:07 :

    Iniziativa lodevole che,però,mi lascia un po'perplesso,conoscendo molto bene "usi e costumi delle Banche".Mi spiego e,quindi,chiedo:1)chi pagherà gli interessi ed in che misura alle Banche?2)potranno beneficiarne tutti, senza che venga avviata una fase istruttoria(e quindi discriminatoria!) 3)in quanto tempo le Banche erogheranno il finanziamento?4)i potenziali clienti, saranno costretti ad aprire un c/c?A quali condizioni?Non vorrei che l'affare,come al solito, lo facessero le Banche! Rispondi a walterliberty

  • zagreo555 ha scritto il 10 novembre 2009 alle 18:45 :

    Una goccia nel mare, ma comunque:benvenuta! Rispondi a zagreo555

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