Il sopralluogo

Porta Futuro 2, consegna entro febbraio

Decaro: «Lavoro e sicurezza per ridare fiducia al quartiere Libertà»

Attualità
Bari sabato 11 agosto 2018
di La Redazione
Decaro, Maselli, Galasso e Romano sul cantiere di Porta Futuro 2
Decaro, Maselli, Galasso e Romano sul cantiere di Porta Futuro 2 © n.c.

Nella giornata di ieri, il sindaco di Bari, Antonio Decaro, accompagnato dagli assessori alle Politiche del lavoro, Paola Romano, ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso e alle Culture, Silvio Maselli, ha effettuato un sopralluogo sul cantiere di Porta Futuro 2, l’incubatore sociale di giovani imprese che sorgerà all’interno del complesso della ex Manifattura dei Tabacchi nel quartiere Libertà.

I lavori procedono: è stato ultimato il montaggio della seconda copertura in legno delle tre previste - una per ciascuno dei padiglioni, l'ultima copertura verrà montata all'inizio di settembre - mentre le maestranze sono attualmente impegnate al pian terreno per la realizzazione dell’impianto di rete, un impianto molto articolato e diffuso, considerata la destinazione dei locali, e al primo piano per l’ultimazione degli impianti idrico e fognario. Sono terminate anche tutte le opere di iniezione nei muri portanti finalizzate all’impermeabilizzazione necessaria ad impedire la risalita dell’umidità.

Completata l’ultima copertura, la ditta si occuperà di tutte le finiture interne: pavimenti, massetti, infissi, intonaci e tinteggiature. Il cantiere sarà sospeso per la sola settimana di ferragosto, e riprenderà senza sosta fino alla consegna dell’opera, prevista per febbraio del 2019. L’intervento ha un costo complessivo di 2milioni 800mila euro.

«In questi spazi della ex Manifettura Tabacchi - spiega Decaro - stiamo conducendo una grande operazione di restauro di un immobile storico e vincolato, del quale recuperiamo il possibile, la pavimentazione originale e una parte dei soffitti, la copertura in legno, dotandolo però di un'impiantistica completamente nuova e funzionale ad allocarvi Porta Futuro 2.

Questo è un intervento particolarmente importante dal punto di vista sociale perché in questi ambienti, al termine del cantiere, terremo insieme il lavoro e la sicurezza: la parte superiore e una parte del piano terra ospiteranno le attività e i servizi di una città innovativa, con l’incubatore per il sostegno alle start up che offrirà ai giovani che abbiano idee imprenditoriali nuove la possibilità di partire da qui con tutto il supporto tecnico necessario, mentre una porzione del piano terra sarà destinata a Caserma dei Carabinieri e rappresenterà un presidio fisso all'interno del quartiere Libertà. Proprio per la nuova Caserma, in queste settimane l’Arma dei Carabinieri ha dato il via libera alla progettazione che gli uffici gli hanno sottoposto e, dopo un’ultima approvazione dell’Agenzia del Demanio, si potrà cominciare con i lavori, in continuità con l’appalto oggi in corso per il cantiere di Porta Futuro. Lavoro e sicurezza sono anche i due elementi alla base della nostra strategia di riqualificazione del quartiere Libertà. Questo edificio, nei prossimi mesi, sarà un cantiere a cielo aperto, perché partiranno anche i lavori per la riqualificazione dell’ala di proprietà dell’Università degli Studi di Bari che ospiterà il Cnr».

«In quest'ala della ex Manifattura Tabacchi nascerà un centro aperto dell’innovazione - dichiara Paola Romano -. Gli interventi, quindi, da un lato riqualificheranno questo spazio meraviglioso, dall’altro consentiranno di sostenere buone idee innovative o semplicemente i ragazzi che vogliano creare un'impresa utilizzando uno dei bandi comunali, regionali o nazionali a disposizione. Al tempo stesso aiuteremo le imprese più piccole a crescere, trovando supporto e nuovi mercati. Sappiamo bene che le buone idee non bastano senza capitali. Molti di questi ragazzi necessitano di realtà che li aiutino a fare rete sia a livello nazionale sia internazionale, che troveranno a Porta Futuro 2. Il progetto è stato pensato anche secondo queste esigenze: al piano terra saranno allestiti degli spazi per l’accoglienza dove gli utenti saranno orientati nella conoscenza di bandi pubblici adeguati alle loro esigenze di impresa e saranno indirizzati verso quelle realtà che potrebbero finanziare le loro idee con la possibilità di usufruire anche di una consulenza gratuita. Se, diversamente, intendessero creare qualcosa di nuovo, potranno contare sulla disponibilità di macchinari e di un fab lab dove, attraverso l’assistenza del personale e di strumentazione 3D, sarà possibile generare prodotti nuovi. Al primo piano, invece, sarà realizzata tutta la parte della struttura più specialistica: zone meeting, aree dedicate agli incontri professionali ma anche spazi riservati a coloro che ci aiuteranno a far crescere le buone idee dei cittadini, una sorta di “business angel”, ossia investitori privati, sindacati, cooperative e tutte quelle realtà con le quali vogliamo provare a scommettere su un nuovo futuro del quartiere Libertà partendo proprio dal lavoro».

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