Trasporti

Trenitalia, in Puglia investimenti per 350 milioni in 15 anni

Firmato ieri il nuovo Contratto di servizio per il trasporto pubblico locale. Dalla Regione 123 milioni

Attualità
Bari mercoledì 13 giugno 2018
di La Redazione
Trenitalia, in Puglia investimenti per 350 milioni in 15 anni
Trenitalia, in Puglia investimenti per 350 milioni in 15 anni © n.c.

Più investimenti per il trasporto regionale, che si tradurranno in un rinnovo della flotta dei treni per i pendolari, in un progressivo incremento dell’offerta, in un ulteriore miglioramento delle performance di qualità.

Sono gli obiettivi del nuovo Contratto di servizio con Trenitalia, valido fino al 2032, sottoscritto ieri a Bari da Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia e Orazio Iacono, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia. Presenti Gianni Giannini, assessore delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Puglia, Tiziano Onesti, presidente di Trenitalia, Maria Giaconia, direttore della Divisione passeggeri regionale Trenitalia e Mariella Polla, direttore Trenitalia regionale Puglia e il vicesindaco di Bari, Pierluigi Introna.

Il contratto prevede ricavi da corrispettivi medi annui di 72,3 milioni di euro e ricavi da biglietto medi annui di 31,6 milioni per un valore complessivo di 1.582 milioni in quindici anni. Grazie ai corrispettivi versati dalla Regione sarà possibile una pianificazione a lungo termine.

Questo contratto consentirà a Trenitalia, facendo affidamento su un flusso di cassa costante e definito nel tempo, di programmare investimenti per 350 milioni di euro da destinare, tra l’altro, al rinnovo della flotta con l’acquisto di nuovi treni – circa 288 milioni, di cui 123,5 finanziati dalla Regione Puglia – e interventi di revamping, la ristrutturazione di carrozze già esistenti, per il miglioramento del comfort di viaggio. Saranno 43, in totale, i nuovi treni in consegna a partire dal 2021 con i primi 12 Pop, che affiancheranno i 3 Jazz che circoleranno sulle linee pugliesi dal 2019, riducendo l’età media dei convogli dai 29 anni del 2017 ai 4 anni tra il 2022 e 2023. Ulteriori 62 milioni di euro sono previsti per revamping e manutenzione ciclica dei treni, informatica e tecnologia e interventi sugli impianti.

Il servizio di smartcaring, di prossima attivazione, consentirà Trenitalia di avvisare direttamente sullo smartphone dei clienti l’andamento dei servizi ferroviari abitualmente utilizzati. Servizi di informazione e assistenza alla clientela sempre più smart, così come l’innovativa smartcard che potrà essere introdotta su tutto il territorio. Un supporto unico su cui caricare gli abbonamenti Trenitalia oltre alle aziende di trasporto pubblico locale che ne vorranno fare parte.

«La Regione verifica quei servizi collettivi che sono più complessi da gestire, per consentire alla nostra cittadinanza di godere dei diritti costituzionali. E muoversi è un diritto costituzionale, non è solo un “viaggio”» ha dichiarato Emiliano. «Il diritto di muoversi è legato al diritto al lavoro, alla salute, alla famiglia, alla possibilità di partecipare al rafforzamento dell’economia italiana».

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