Ambiente

Legambiente è contraria alla nuova via Amendola

Il circolo Eudamonia: «Danni ambientali a cittadini e flora. Nessun beneficio a favore dei residenti e agli automobilisti»

Attualità
Bari domenica 10 giugno 2018
di La Redazione
Il progetto di una rotatoria in via Amendola
Il progetto di una rotatoria in via Amendola © n.c.

Eudamonia, il circolo barese di Legambiente, è contraria alla nuova via Amendola.

«La nostra associazione condivide il recente appello di Enzo del Vecchio sulla potenziale devastazione che si potrà verificare sulla Via Amendola di Bari. Un’area verde privata della città, a causa di quest’operazione di cantierizzazione, sarebbe compromessa inevitabilmente» dichiarano gli attivisti.

«Abbiamo passato due ore passeggiando l’altro pomeriggio sulla via Amendola nel tratto da viale Einaudi fino alla rotatoria della statale 100. Il flusso delle auto era molto lento in uscita da Bari a causa della presenza della stessa rotatoria che bloccava le auto in uscita dalla città - si legge nel comunicato di Legambiente -. Era evidente come con un semplice calcolo matematico se consideriamo una strada a doppie corsie di marcia l’inferno diventerebbe letale, soprattutto per le ambulanze che spesso percorrono quel tratto di via Amendola.

Un progetto che non approviamo perché invece di alleggerire l’arteria la renderebbe caotica, assordante, con un inquinamento ambientale incredibile e quindi contro ogni principio della mobilità sostenibile».

«La pianificazione dovrebbe assicurare - dichiara Legambiente - il minor consumo di risorse, gli standard più elevati di efficienza energetica e la riduzione di emissioni soprattutto in ambito urbano (mitigazione), fornendo informazioni chiare ai politici, agli investitori e ai cittadini attraverso soluzioni che considerino le specificità locali.

In Europa, 3 persone su 4 risiedono in aree urbane e molte di queste città sono situate in zone potenzialmente a rischio, come la nostra città».

«Pianificando la trasformazione, l’espansione o la ristrutturazione delle aree urbane e rurali, l’impatto delle scelte di piano sugli aspetti ambientali e climatici dovrebbe sempre essere valutato. Qualsiasi azione volta ad intervenire sul territorio dovrebbe essere ’clima-consapevole’ e sostenibile in modo da salvaguardare le risorse naturali e aumentare la sicurezza. Nella pianificazione per l’adattamento ai cambiamenti climatici non è solo importante anticipare il fenomeno con un’opportuna conoscenza e valutazione dello stesso, è altrettanto fondamentale reagire ad esso con la messa in sicurezza di quelle porzioni di territorio che potrebbero essere potenzialmente soggette ai pericoli».

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I commenti degli utenti
  • gaetano selvaggio ha scritto il 10 giugno 2018 alle 17:02 :

    Le rotatorie che rallentano il traffico: una delle teorie più strampalate che abbia mai sentito. Rispondi a gaetano selvaggio