Il mese per il sostentamento dei sacerdoti

Un monsignore contro il gioco d'azzardo

Torna la campagna Cei dedicata alla missione dei 35.000 preti diocesani. A Bari la storia di Alberto D'Urso

Attualità
Bari domenica 31 dicembre 2017
di La Redazione
Mons. Alberto D'Urso
Mons. Alberto D'Urso © n.c.

Un mese con i sacerdoti, annunciatori del Vangelo in Parole ed opere nell’Italia di oggi, promotori di progetti anti-crisi per famiglie, anziani e giovani in cerca di occupazione. Come ogni anno torna la campagna di comunicazione per le Offerte Insieme ai sacerdoti destinate al sostentamento del clero diocesano.

C’è un’intera comunità con il suo parroco al centro dello spot tv sulle Offerte per i sacerdoti, con l’oratorio e gli abitanti del quartiere. Il parroco è don Diego Conforzi, 42 anni, della parrocchia di Sant’Ugo nel quartiere Nuovo Salario di Roma, di circa 20.000 abitanti. Nel filmato una bambina del catechismo segue don Diego nella sua giornata tipo, dalle visite agli anziani alla pastorale giovanile, dal soccorso ai più poveri all’altare dove eleva il calice. “Doniamo a chi si dona” è la sintesi della campagna 2017 della Chiesa italiana. Uno spot per tornare a sottolineare l’impegno quotidiano di ogni “buon pastore” che ha scelto di essere al servizio del Vangelo e degli uomini, in ogni situazione, dalle più normali a quelle umanamente più problematiche.

Alla fine dei 15 e 30 secondi una voce recita: “Doniamo a chi si dona” con un invito a donare attraverso il sito www.insiemeaisacerdoti.it. Qui, oltre a tutte le informazioni sulle Offerte Insieme ai sacerdoti (storia, dati, modalità per donare, ecc.), è interessante seguire, le storie di alcuni sacerdoti. Tante immagini reali ed emozionanti, che accompagnano il visitatore nella vita dei tanti sacerdoti chiamati ad annunciare la buona novella con la parola e le opere.

«Le offerte Insieme ai sacerdoti sono, con l’8xmille, lo strumento che permette a ogni fedele di contribuire, secondo un principio di corresponsabilità, al sostentamento dei sacerdoti diocesani, che assicurano una presenza costante in tutte le parrocchie per annunciare il Vangelo e supportare le comunità. I sacerdoti si affidano quindi a noi, per essere liberi di servire tutti, senza dover pensare al proprio sostentamento. Essi dedicano la vita agli altri con una presenza costante che si declina in gesti a volte coraggiosi e a volte semplici di vicinanza. Oggi queste Offerte sono in crescita rispetto al passato. Sarebbe bello se potessimo veder confermare nel 2017 questo aumento. Qualsiasi offerta è gradita agli occhi di Dio, come l’obolo della vedova, anche la più piccola. Ma ogni Offerta rappresenta comunque un importante segno di appartenenza e comunione», spiega Matteo Calabresi, responsabile del Servizio promozione della Cei.

Un monsignore contro il gioco d'azzardo
Tra i 35mila preti diocesani sostenuti nella missione con le Offerte per il sostentamento ci sono sacerdoti come mons. Alberto D’Urso a Bari, presidente della Consulta Nazionale Antiusura Giovanni Paolo II Onlus, una struttura articolata che riunisce 28 fondazioni ecclesiali, cento centri di ascolto in tutta Italia con oltre 1.000 collaboratori volontari che operano per rendere concreta la solidarietà cristiana in sinergia con le Caritas diocesane e parrocchiali.

Sacerdote da 56 anni, nato ad Acerno (Salerno) nel 1938, mons.D’Urso opera a Bari da molti anni. Dopo l’esperienza parrocchiale e quella nella fondazione diocesana antiusura ‘San Nicola e Santi Medici’ di Bari, insieme a padre Massimo Rastrelli, parroco del Gesù Nuovo a Napoli, diede vita 25 anni fa alla Consulta nazionale, in soccorso degli esercenti e delle famiglie piegati dall’indebitamento o dal gioco, anche quello legale.

«Gli esperti antiusura di questi sportelli diocesani spiegano quanto siano temibili oggi le scommesse “soft”, come il gratta-e-vinci o le puntate sportive, sostenute da un marketing pervasivo. O come l’azzardo online, compulsivo e – rispetto ai videopoker - ancora più facile da tenere nascosto» spiegano gli autori della campagna. Nel tempo mons. Alberto è stato consulente delle commissioni parlamentari di Camera e Senato (ad esempio per la stesura della legge 108/96), e di Paesi membri Ue, come la Romania, snodo europeo dei siti web di scommesse. Se oggi cresce il numero di chi apre gli occhi sull’azzardo diffuso e il movimento “no slot” conquista amministrazioni comunali ed esercenti di bar, è anche grazie a preti e volontari della Consulta.

«L’azzardo, anestetico nelle difficoltà della vita, è un tragico abbaglio, che in poco tempo spazza via reddito e affetti. L’Italia è prima nella Ue per scommesse di massa - spiega Mons. Alberto D’Urso -. Secondo i dati della Consulta ecclesiale anti-usura il gioco coinvolge occasionalmente 7 cittadini su 10, e un adolescente su 4. Sempre più nascosti, con poker online e scommesse sportive da cellulare».

«L’opera soccorre in media due famiglie al giorno. Finora abbiamo accompagnato oltre 150 mila famiglie fuori dal buio - prosegue D’Urso -. Nelle fondazioni anzitutto ascoltiamo e rassereniamo usurati e famiglie a rischio usura. Li affidiamo a pool di esperti del mondo bancario e ad assistenti sociali per un piano di rientro debitorio. Li accompagniamo nel difficile percorso della denuncia. E formiamo alla buona amministrazione, perché in tempi di restrizione del credito non si lascino abbagliare dai beni di consumo o da scorciatoie finanziarie senza uscita. Infine proviamo a ricostruire le relazioni, minate da troppe bugie, fra figli, coniugi o genitori che non vogliono più sentir parlare di chi ha svuotato i conti. In qualche caso siamo riusciti con i nostri legali anche a bloccare la vendita dell’abitazione di famiglia. Per me sacerdote, questa missione significa non essere passato senza fermarmi accanto a chi è stato depredato, come il levita della parabola del buon samaritano». Maggio dettagli sul sito web http://www.consultantiusura.it

Lo spot
Dal 26 novembre sulle reti nazionali fino al 31 dicembre, e per tutto il 2018 su Tv 2000, l’invito a domandarsi da dove vengono le risorse per sostenere i sacerdoti e donare un piccolo contributo, verrà anche dallo spot in onda, come lo scorso anno, nelle versioni da 15 e 30 secondi. Da un’idea di Alessandro Sortino, lo spot è stato realizzato da Giuseppe Carrieri. Direttore della fotografia è Giancarlo Migliore e fotografa di scena Giorgia Benazzo.

Gli spot in formato web verranno promossi anche su Facebook: www.facebook.com/insiemeaisacerdoti. La pagina è molto seguita e racconta la missione dei sacerdoti attraverso storie vere presentate ogni mese nello spazio “Insieme a Don” con foto, interviste, documentari.

Tutte queste iniziative, promosse dal Servizio Promozione Sostegno Economico della Cei, hanno come obiettivo quello di continuare a diffondere la conoscenza delle Offerte Insieme ai sacerdoti destinate all’Istituto Centrale Sostentamento Clero, strumento perequativo e di solidarietà nazionale scaturito dalla revisione concordataria del 1984, per sostenere l’attività dei sacerdoti diocesani. Infatti da circa 30 anni i sacerdoti non ricevono più lo stipendio dallo Stato ed è responsabilità di ogni fedele partecipare al loro sostentamento. Le offerte sono deducibili e si possono versare alla posta (conto corrente postale n. 57803009), tramite bonifico bancario, con un contributo diretto agli Istituti diocesani sostentamento clero e con carta di credito, anche attraverso il sito web www.insiemeaisacerdoti.it.

Nel 2016 sono state raccolte 99.906 Offerte, per un totale di euro 9.365.946.

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