Ambiente

Comuni Ricicloni Puglia compie dieci anni

Vince Rutigliano. Dal 2008 a oggi la raccolta differenziata in Puglia passa dal 12% al 41% e oltre il 50% dei rifiuti prodotti continua a finire in discarica

Attualità
Bari mercoledì 20 dicembre 2017
di La Redazione
Comuni Ricicloni Puglia compie dieci anni
Comuni Ricicloni Puglia compie dieci anni © n.c.

Comuni Ricicloni Puglia compie dieci anni. Dal 2008, il dossier annuale di Legambiente racconta e premia il lavoro delle amministrazioni comunali più virtuose nella gestione sostenibile dei rifiuti.

Pochi i passi in avanti in questi dieci anni: la media percentuale regionale di raccolta differenziata è salita dal 12,3% al 41,5%, oltre il 50% dei rifiuti urbani prodotti continua a finire in discarica, e ad oggi sono solo trentuno i comuni pugliesi ricicloni.

I numeri
Nella decima edizione, trentuno comuni si aggiudicano il Premio Comuni Ricicloni 2017, assegnato a quelle Amministrazioni che nel 2016 hanno raggiunto la media percentuale di RD pari o superiore al 65%, obiettivo fissato dalla normativa nazionale. Diciotto le riconferme e tredici le new entry, mentre diminuiscono i comuni Rifiuti Free che scendono da tre a uno. Nel 2016, infatti, solo Roseto Valfortore (Fg), oltre ad aver superato il 65% di RD, riesce a contenere la produzione pro capite di secco residuo al di sotto dei 75 kg per abitante all’anno.

Nella rosa delle riconferme, il comune di Rutigliano (Ba) spicca ancora una volta al vertice della classifica con una percentuale media di raccolta differenziata del 78,7%, seguito dai comuni di Faggiano (Ta) con il 75,9%, Latiano (Br) con il 74%, Monteparano (Ta) con il 72,9 %, Casalvecchio di Puglia (Fg) con il 70,6%, Troia (Fg) con il 70,5%, Barletta (Bt) con il 69,9%, Poggio Imperiale (Fg) con il 70,1%, San Vito dei Normanni (Br) con il 69,7%, San Giorgio Ionico (Ta) e Laterza (Ta) con il 68,2%, Canosa di Puglia (Bt) e Crispiano (Ta) con il 67%, Cellamare (Ba) con il 67,3%, Cassano delle Murge (Ba) con il 66,2%, Andria (Bt) con il 65,5%, e infine Sava, con il 65,4% di RD.

Tredici i comuni che diventano Ricicloni: Torricella (Ta) con il 72,8%, Ruvo di Puglia (Ba) con il 71,2%, Erchie (Br) con il 70,5%, Copertino (Le) con il 69,9%, Apricena (Fg) con il 69,6%, Mesagne (Br) con il 69%, Torre Santa Susanna (Br) con il 68,9%, San Michele Salentino (Br) con il 67,6%, San Pancrazio Salentino (Br) con il 66,1%, Ostuni (Br) e Villa Castelli (Br) con il 66,2%, Corato (Ba) con il 65,7%, e Terlizzi (Ba) con il 65% di RD.

Salgono da undici a venticinque i comuni che si aggiudicano il Premio di Seconda Categoria, assegnato alle amministrazioni che, nei primi nove mesi del 2017, hanno raggiunto una media percentuale di RD pari o superiore al 65%.

Ricevono il riconoscimento i comuni di Bitritto (Ba) con l’81,6%, Turi (Ba) con il 79,5%, Binetto (Ba) con il 76,9%, Sammichele di Bari (Ba) con il 76,5%, Bitetto (Ba) con il 75,9%, Motta Montecorvino (Fg) e Sannicandro di Bari (Ba) con il 73,2%, Carosino (Ta) con il 72,7%, Palo del Colle (Ba) e Conversano (Ba) con il 72,2%, Acquaviva delle Fonti (Ba) con il 71,7%, Leverano (Le) con il 70,6%, Modugno (Ba) con il 69,5%, Giovinazzo (Ba) con il 69%, Casamassima (Ba) con il 68,7%, Adelfia (Ba) con il 68,1%, Molfetta (Ba) con il 67,6%, Chieuti (Fg) con il 67,4%, Zapponeta (Fg) e Lizzano (Ta) con il 67,3%, Roccaforzata (Ta) con il 67%, Castelluccio dei Sauri (Fg) con il 66,4%, Biccari (Fg) con il 66,3%, Grumo Appula (Ba) con il 65,6%, Ascoli Satriano (Fg) con il 65% di RD.

Aumentano i comuni anche per la categoria Menzione Speciale Teniamoli d’Occhio, passando da diciassette nel 2016 a ventiquattro nel 2017. Ricevono la menzione i comuni di Volturino (Fg) con il 64,2%, Serracapriola (Fg) con il 64%, San Marco La Catola (Fg) con il 63,8%, Mola di Bari (Ba) con il 63,1%, Galatina (Le) con il 62,3%, Putignano (Ba) con il 61,4%, Bisceglie (Bt) con il 61,3%, Francavilla Fontana (Br) con il 61,1%, Torchiarolo (Br) con il 60,7%, Oria (Br) con il 60,5%, Polignano a Mare (Ba) con il 60,4%, San Severo (Fg) con il 59,7%, Massafra (Ta) con il 59,7%, Triggiano (Ba) con il 59,5%, Casalnuovo Monterotaro (Fg) con il 58%, Monteiasi (Ta) con il 57,7%, Spinazzola (Bt) con il 57,4%, Capurso (Ba) con il 57,3%, San Giovanni Rotondo (Fg) con il 57%, Locorotondo (Ba) con il 56,5%, Candela (Fg) con il 56,2%, Noicattaro (Ba) con il 55,5%, e Rocchetta Sant'Antonio (Fg), con una percentuale di RD del 55,3%. Il riconoscimento è stato conferito alle Amministrazioni comunali che nei primi nove mesi del 2017 hanno registrato una media percentuale di raccolta differenziata pari o superiore al 55%.

Nell’edizione di quest’anno di Comuni Ricicloni, la Menzione Speciale Start Up è stata assegnata ai comuni di Noci (Ba), Brindisi, Novoli (Le) e Trepuzzi (Le), quale riconoscimento conferito alle Amministrazioni che negli ultimi mesi del 2017 hanno avviato sistemi di raccolta innovativi, raggiugendo percentuali significative di RD.

La decima edizione del Rapporto Comuni Ricicloni Puglia 2017 è stata presentata questa mattina a Bari. Hanno partecipato Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia, Antonio Decaro, Presidente Anci, Filippo Caracciolo, assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia, Gianfranco Grandaliano, commissario ad acta Agenzia territoriale della Regione Puglia per il Servizio di gestione dei rifiuti, Domenico Vitto, presidente Anci Puglia, e Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente.

La decima edizione di Comuni Ricicloni è stata realizzata da Legambiente Puglia con il patrocinio dell'assessorato alla Qualità dell'Ambiente della Regione Puglia e di Anci Puglia. Le classifiche, inerenti l’anno 2016 e i primi nove mesi del 2017, sono state elaborate incrociando i dati raccolti mediante l’invio di un apposito questionario alle Amministrazioni locali e quelli forniti dai comuni al Servizio Ciclo Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia, e pubblicati sul suo Portale Ambientale. In graduatoria compaiono sia i cinquantaquattro comuni che hanno risposto al questionario di Legambiente, sia quelli che hanno trasmesso le comunicazioni mensili alla Regione.

Continuano a confermarsi come unici Capoluoghi di Provincia Ricicloni Barletta e Andria, rispettivamente con il 69,9% e il 65,5% di RD. Brindisi, con l’avvio della raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio comunale, si candida a diventare il terzo comune Capoluogo Riciclone. Lecce e Bari si fermano al 37%, mentre chiude la classifica Taranto con il 16,3% di RD.

Scendono da quarantuno a trentacinque i Comuni pugliesi che rientrano nella categoria de Gli indifferenti, ossia le amministrazioni che nel 2016 non hanno raggiunto il 10% di RD o non hanno effettuato alcuna registrazione sul Portale Ambientale della Regione Puglia. In questa categoria: Accadia (Fg), Alberona (Fg), Alezio (Le), Arnesano (Le), Avetrana (Ta), Carapelle (Fg), Celenza Valfortore (Fg), Celle di San Vito (Fg), Cerignola (Fg), Faeto (Fg), Margherita di Savoia (Bt), Nardò (Le), Orta Nova (Fg), Ortelle (Le), Rodi Garganico (Fg), San Pietro Vernotico (Br), Scorrano (Le), Sogliano Cavour (Le), Stornara (Fg), Stornarella (Fg), Supersano (Le), Surbo (Le), Vernole (Le) e Zapponeta (Fg), con una percentuale di RD non determinata; Fragagnano (Ta) con il 9,5%, Martina Franca (Ta) con il 9,2%, Palagianello (Ta) con l’8,7%, Aradeo (Le) con l’8,5%, Casamassima (Ba) con l’8,1%, Minervino Murge (Bt) con il 7,9%, Carpino (Fg) con il 7,8%, Gallipoli (Le) con il 6,8%, Gravina in Puglia (Ba) con il 6,8%, Volturara Appula (Fg) con il 2,5%, e infine le Isole Tremiti (Fg) con lo 0,6% di RD.

Bari e il commento di Decaro
«Ringrazio Legambiente per il lavoro che porta avanti da anni, e lo faccio a nome di tutti i sindaci italiani - ha dichiarato il sindaco di Bari -. Per noi rappresenta da un lato il faro perché ci aiuta a crescere mettendo in relazione le varie esperienze amministrative, dall’altro una coscienza critica perché ci ricorda gli impegni degli amministratori e, attraverso i rapporti e le classifiche annuali, ci mette in competizione per raggiungere risultati sempre migliori. Un lavoro prezioso come dimostrano i dati, che vedono le percentuali di raccolta differenziata e i parametri relativi alla dotazione di verde o al chilometraggio delle piste ciclabili in crescita. Ciò significa che le amministrazioni comunali, in questi anni, stanno perseguendo dei percorsi virtuosi.

In queste occasioni mi ritrovo sempre nell’imbarazzo del doppio ruolo, quello di rappresentante degli ottomila sindaci e quello di sindaco di Bari. Per quanto riguarda l’Anci, da tempo esiste una collaborazione con Legambiente e con il Conai su temi come la raccolta differenziata, l’avvio a riciclaggio dei rifiuti e la produzione di minori quantità degli stessi. Ogni anno cerchiamo di tenere bassi i costi: ad esempio, in questi giorni stiamo discutendo con il ministero dell’Ambiente la necessità di tenere in piedi la codifica del codice Istat che mantiene basso il costo complessivo dell’impianto terminale, sul cui aumento, invece, i proprietari privati degli impianti sono tornati alla carica.

L’Anci, quest’anno, con la collaborazione del Conai cercherà di incentivare molto di più la comunicazione verso i cittadini, soprattutto nelle regioni del Sud, per illustrare i vantaggi della raccolta differenziata nei piccoli come nei grandi centri. Anche perché non è vero che è più facile effettuare la raccolta differenziata nei comuni più piccoli, in quanto popolati da meno abitanti: nei piccoli comuni, dove ci sono anche meno risorse, è più semplice farla perché si creano più facilmente le comunità. Le città più grandi, quindi, hanno imparato da loro. Nella nostra regione il Comune più riciclone, ad esempio, è Rutigliano che ha insegnato a noi come fare la raccolta differenziata. La virtuosità dei piccoli Comuni per fortuna, grazie alla collaborazione tra il Parlamento e l’Anci, è stata introdotta in una norma specifica, la legge Realacci, che stabilisce che la dimensione demografica non è un problema a differenza dello spopolamento, che invece causerebbe complicazioni da un punto di vista della tenuta e della custodia dei luoghi pubblici.

Da sindaco della città di Bari posso dire che, proprio prendendo spunto dai piccoli Comuni limitrofi, abbiamo cominciato a fare il porta a porta anche noi. La raccolta differenziata non porta vantaggi solo all’ambiente ma anche alla bellezza della nostra città. Da pochi giorni sono 50mila i cittadini baresi coperti dal nuovo servizio e, se fossero residenti in un Comune autonomo, quelle 50mila persone mi avrebbero permesso di ricevere il premio come Comune più riciclone di Puglia, visto che hanno superato l’80% della raccolta differenziata. Ma la cosa più bella è ascoltare le risposte dei cittadini che si sono resi conto che, con questa modalità, il rifiuto non è più di tutti ma della singola famiglia. In presenza del cassonetto, infatti, non ci si preoccupa dei rifiuti perché si lasciano per strada, alle volte anche fuori dai contenitori. Quando, invece, si eliminano i cassonetti dalla strada, si è costretti a tenere i rifiuti in casa, dove crescono giorno per giorno. Così si riduce la produzione dei rifiuti, la città diventa più bella e pulita e i cittadini sono soddisfatti, come mi dimostrano ogni giorno i commenti sui social.

Noi ce la stiamo mettendo tutta, anche grazie a una legge regionale che ha imposto ai comuni la raccolta differenziata e che ci ha obbligato a stare insieme attraverso gli Aro. Un altro incentivo economico è rappresentato sicuramente dall’aumento dei costi per il conferimento in discarica: lo sappiamo bene noi amministratori del Mezzogiorno, dove prima non si effettuava la differenziata anche perché conveniva portare tutto in discarica grazie ai costi più bassi rispetto a quelli attuali.

Ovviamente ci sono Comuni rimasti indietro che dobbiamo recuperare però il rapporto 2017, rispetto a quello dell’anno scorso, testimonia importanti passi in avanti. Ora abbiamo bisogno del sostegno della Regione Puglia per individuare fondi e impianti di trattamento al fine di chiudere il nuovo piano dei rifiuti, altrimenti rischiamo di andare in crisi. Noi, quindi, ci impegniamo ad aumentare le percentuali di raccolta differenziata, allo stesso tempo chiediamo alla Regione un impegno per la localizzazione e gli investimenti sugli impianti finali».

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