Sanità

È arrivata l'influenza

Identificati i primi ceppi B e H3N2. Un anziano, non vaccinato, ricoverato in Rianimazione

Attualità
Bari giovedì 07 dicembre 2017
di La Redazione
Identificati i primi ceppi B e H3N2
Identificati i primi ceppi B e H3N2 © n.c.

L’influenza è ufficialmente arrivata anche in Puglia. Sono stati isolati, infatti, i primi virus della stagione.

L’isolamento è avvenuto pochi giorni fa nel Laboratorio di Epidemiologia molecolare dell’Unità operativa complessa Igiene del Policlinico, laboratorio di riferimento regionale per la sorveglianza virologica dell’influenza.

I ceppi sono stati isolati principalmente da bambini ricoverati per sindrome influenzale e da un soggetto anziano, non vaccinato, che è stato ricoverato in Rianimazione per insufficienza respiratoria.

Si tratta del primo caso grave della stagione. I ceppi isolati sono di tipo B, lineaggio Yamagata, e A/H3N2.

Ancora non è possibile dire se qualcuno di questi prevarrà nel corso della stagione che, ricordiamo, è solo all’inizio. Secondo stime dell’Osservatorio epidemiologico regionale, sono stati oltre 22.000 i pugliesi colpiti nelle scorse settimane da sindrome influenzale. Il picco di casi potrebbe verificarsi durante il periodo delle festività.

«È importante sottolineare come la vaccinazione sia la principale misura per prevenire l’infezione - dichiarano dal Policlinico -. C’è ancora tempo per vaccinarsi e chi ancora non l’avesse fatto, soprattutto anziani e soggetti a rischio, deve affrettarsi perché la piena protezione si ha solo a partire da due settimane dopo la somministrazione del vaccino».

L’antinfluenzale è anche fortemente raccomandata per gli operatori sanitari e per le donne in gravidanza che si trovino nel secondo o terzo trimestre o lo saranno nei prossimi mesi. Per i primi si tratta di un dovere nei confronti dei pazienti a cui possono trasmettere l’infezione, per le donne un modo non solo per proteggere se stesse dal rischio di complicanze, ma anche di proteggere il nascituro durante i primissimi mesi di vita grazie al passaggio degli anticorpi materni.

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