Il caso

Università, arrivano le borse di studio. Dopo un anno

Erano ancora mille gli studenti in graduatoria. Ieri il sì di Adisu. Emiliano al governo: «I tempi siano più brevi»

Attualità
Bari martedì 19 settembre 2017
di La Redazione
L'Università degli Studi di Bari
L'Università degli Studi di Bari © n.c.

Nella giornata di ieri è stato finalmente disposto lo scorrimento delle graduatorie Adisu per l’assegnazione delle borse di studio dell'anno accademico 2016/17.

Erano ancora mille gli studenti e le studentesse che attendevano la borsa dell’anno accademico 2016/2017, figurando ancora “idonei non beneficiari” nelle graduatorie.

I numeri
«Con quest’ultimo scorrimento di graduatoria - annuncia la Rete della Conoscenza - è stata raggiunta la copertura del 100% delle borse di studio, ottenuta con circa 8 milioni di gettito di tassa regionale, 7,4 milioni di risorse proprie dell’Adisu Puglia, 7,6 milioni di risorse regionali vincolate per le borse di studio ed infine 13,4 milioni di risorse statali».

«Questa ultima tranche - spiega la sigla studentesca - è stata coperta con le risorse statali, definite il 25 maggio 2017 in Conferenza Stato Regioni. Da questo riparto la Puglia ha ricevuto circa 1 milione in più rispetto allo scorso anno (in cui aveva ricevuto circa 12 milioni), invece, per quanto riguarda le altre fonti di finanziamento, sono invariate le entrate da tassa regionale (circa 8 milioni) e sono diminuite quelle derivanti da risorse regionali proprie (lo scorso anno erano stati erogati 7,6 milioni ordinari, a cui si aggiungevano 5 milioni per la misura compensativa straordinaria)».

Il commento della Regione
«Lo avevamo detto e lo abbiamo fatto. Tutti gli studenti universitari pugliesi che hanno diritto a un sostegno economico otterranno una borsa di studio. Sostenere il diritto allo studio è un impegno preciso della Regione Puglia e dell’Adisu. Lo facciamo anche quando, come in questo caso, il ministero è in ritardo per l’assegnazione del fondo per l’anno in corso. I nostri giovani devono avere la possibilità di studiare e di coltivare il proprio talento, sempre. Siamo felici di aver mantenuto la parola su un tema cosi importante per il loro futuro e dell'intera regione».

Questo il commento del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

«Abbiamo mantenuto un impegno solenne che avevamo assunto con la comunità pugliese. In questi mesi abbiamo lavorato per rendere possibile un obiettivo non facile viste le condizioni di difficoltà in cui dobbiamo operare. In questi mesi - dichiara Alessandro Cataldo, presidente del cda Adisu -. Adisu ha qualificato sempre più il suo impegno dando stabilità e continuità a servizi importanti per gli studenti, da quello abitativo alla ristorazione al counselling. Una prova della buona riuscita del nostro lavoro e della fiducia degli studenti nella nostra affidabilità è data dall’aumento di richieste di benefici e servizi che stiamo registrando in questi giorni con il nuovo bando di concorso.

Questo richiederà certamente un impegno maggiore sia da parte nostra che da parte della Regione Puglia che dovrà garantire risorse adeguate per far fronte a tali esigenze. Sarà necessario, peraltro, far valere le necessarie pressioni nelle competenti sedi istituzionali per far sì che i tempi nell’erogazione dei fondi da parte del governo centrale siano più brevi e tengano conto delle esigenze reali degli studenti».

Studenti: «Soddisfatti, ma enorme ritardo»
Un plauso giunge dalla sigla studentesca per la copertura totale delle borse Ma, sottolinea Enrico Pulieri, consigliere d’amministrazione di Link in Adisu, «non possiamo trascurare l’enorme ritardo di questo scorrimento. Infatti, le graduatorie anno accademico 16/17 giungono solo al 18 settembre 2017, praticamente nell’anno accademico successivo, dopo mesi di sollecitazioni e a seguito delle pressioni che come rappresentanti di Link e Rete della Conoscenza abbiamo messo in campo. Non ultimo il sit in #scorrimentolento che abbiamo lanciato la scorsa settimana per denunciare l’assegnazione estremamente tardiva delle borse di studio».

«Questa assegnazione non mette un punto alle problematiche del sistema del diritto allo studio: da una parte, i tempi di erogazione delle borse devono essere anticipati, perché sono un fattore imprescindibile affinché rappresentino un reale sostegno allo studio e non un mero rimborso. Dall’altra parte occorre un maggiore investimento di risorse per garantire un sistema di welfare adeguato, dalla copertura totale delle borse, alla qualità delle mense, alla quantità di posti alloggio messi a disposizione e politiche abitative».

«È fondamentale che questo grave ritardo non si ripeta ed è necessario un maggiore impegno finanziario da parte della Regione, per eliminare la figura dell’idoneo non beneficiario anche quest’anno accademico. Per questo abbiamo già avviato un’interlocuzione con la Regione Puglia per lavorare immediatamente sulla copertura totale dell’anno accademico 2017/18 e non smetteremo di mobilitarci, fare pressioni sull'ente regionale e costruire percorsi di discussione con gli studenti e studentesse affinché si possa avere un Diritto allo Studio pieno, che rispetti i bisogni di ogni studente».

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