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Bari - martedì 19 gennaio 2016 Politica

La firma

Cinque equipe contro la violenza su donne e minori

Accordo tra Comune e Asl. Bottalico: «Offrire anche la possibilità di condurre una nuova vita»

Cinque equipe per prevenzione e contrasto della violenza su donne e minori © n.c.
di La Redazione

Cinque equipe multidisciplinari integrate si occuperanno di prevenzione e contrasto della violenza su donne e minori.

Gli organismi saranno costituiti a seguito di un protocollo d’intesa sottoscritto nei giorni scorsi dalla dirigente della ripartizione Servizi alla persona e responsabile dell’Ufficio di Piano del Comune di Bari e dal direttore sanitario della Asl Bari.

Le equipe multidisciplinari saranno cinque, una per ciascun municipio barese, e saranno costituite da un assistente sociale del Servizio socio-educativo in servizio nello stesso municipio di competenza, uno psicologo del Consultorio familiare e un referente individuato dal centro antiviolenza presente sul territorio d’ambito.

L’equipe - illustra il Comune - dovrà progettare in maniera condivisa e partecipata tutti gli interventi, a partire da quelli di protezione del minore e della donna. In quest’ottica dovrà essere favorito l’accesso delle vittime a percorsi sanitari, sociali e giudiziari, garantendo il necessario sostegno nelle dinamiche complesse che si possono generare. La progettualità dovrà prevedere non solo il superamento della fase emergenziale, ma anche un possibile percorso di cura e recupero delle vittime, la cui presa in carico sarà integrata in modo da favorire e garantire la costruzione di una rete socio-sanitaria di supporto, con l’eventuale coinvolgimento di operatori del pubblico e del privato sociale.

A due referenti, uno per l’amministrazione comunale e uno per l'Asl, spetterà verifica dell'operato e promozione percorsi di collaborazione e integrazione con altri enti coinvolti.

Non solo sostegno alla vititme di violenza, ma è essenziale, sottolinea l’assessore al Welfare, Francesca Bottalico, «offrire alle donne anche la possibilità di condurre una nuova vita facilitando il loro reinserimento sociale attraverso strumenti come la mediazione abitativa e le azioni mirate a creare delle occasioni lavorative. Proprio per questo, grazie alla collaborazione con alcune imprese territoriali, nei prossimi mesi saranno attivate dieci borse lavoro rivolte a chi viene seguito dalle strutture territoriali coinvolte».

Il protocollo d’intesa verrà integrato dal protocollo operativo del progetto Aira (Azioni innovative reti antiviolenza) già sottoscritto da Comune e Asl a febbraio del 2013.

 

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