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Politica Vendola vs Monti, che effetti sui cittadini? 29/07/2012

Spending review, la giunta contrasta il governo centrale con una importante manovra straordinaria

Ma Palese (PDL): potevano farlo prima, i contribuenti hanno pagato 300 milioni di euro di tasse regionali

Spending review e tasse regionali
Spending review e tasse regionali n. c.
La Puglia è tra le 4 Regioni italiane in cui, a fronte di debiti e tasse alte, i servizi sanitari sono peggiori

La Commissione Bilancio del Senato ha nuovamente aggredito il FAS: ha infatti previsto che i tagli alle regioni introdotti dall'articolo 16 del decreto spending review possano essere compensati con una identica riduzione del FAS.  Ma la Regione Puglia non è d'accordo e per questo la Giunta ha approvato un importante  provvedimento che mira a gestire nell'ambito del bilancio autonomo la riduzione delle risorse trasferite dal governo centrale alle regioni a statuto ordinario, con la cosiddetta “spending review”.

Si tratta nei fatti di una manovra straordinaria sul bilancio regionale per prevenire gli effetti del taglio ai finanziamenti delle regioni pari a complessivi 700 milioni di euro per il 2012.
In via prudenziale dunque è stata “compressa” l’impegnabilità di parte dei capitoli del bilancio autonomo al netto di quelli relativi al personale, ai mutui ed al cofinanziamento dei fondi comunitari.
Si compensano così gli effetti della “spending review”, si respinge il taglio del FAS e si scongiura in ogni caso ogni possibile aumento delle aliquote fiscali.

Non è mancata la reazione (semi)entusiasta di Rocco Palese, capogruppo del PDL alla Regione: "Non si può non condividere la scelta della Giunta Regionale di compensare i minori trasferimenti statali attraverso tagli alla spesa per oltre 70 milioni di euro piuttosto che utilizzando una quota del Fas o, peggio, aumentando ulteriormente l'Irpef. Ma questo dimostra che avevamo ragione noi nel dire che fin dal 2007 la Giunta Vendola avrebbe potuto abbassare, se non addirittura eliminare, le tasse regionali aggiuntive tagliando gli sprechi e le spese improduttive".

E' quanto dichiara Palese in una nota, e aggiunge: "Il fatto che la Giunta abbia potuto compiere questa scelta conferma quanto da noi sostenuto per anni sul fatto che gran parte delle tasse regionali si poteva evitare tagliando la spesa e quanto dichiarato dallo stesso assessore Pelillo mesi fa, ossia che vi erano tutte le condizioni per poter smettere di mettere le mani nelle tasche dei pugliesi. Ora ci verrà detto che se il Governo Regionale avesse ridotto le tasse mesi fa, non avrebbe potuto oggi attingere a questa sorta di tesoretto per compensare i minori trasferimenti statali. Ma sta di fatto che quando noi chiedevamo la riduzione delle tasse regionali e la Giunta invece le confermava per tutto il 2012, non si era ancora a conoscenza dei tagli che lo Stato avrebbe operato. Ne deriva che dal 2007 ad oggi i cittadini pugliesi hanno pagato in media circa 300 milioni di euro di tasse regionali all'anno che, alla prova dei fatti, si potevamo evitare se non tutte almeno in parte. E c'è da chiedersi – conclude Palese - che fine hanno fatto e come sono stati utilizzati i soldi dei cittadini. Purtroppo basta leggere lo studio di Confartigianato  per avere conferma che la Puglia è tra le 4 Regioni italiane in cui a fronte di debiti e tasse alte, i servizi sanitari sono peggiori".

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Commenti

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    Vincenzo Palmieri il 29 luglio 2012 alle 19:31 Gasolio distributore coop sporco... sapete se vi sono stati molti casi? Grazie
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    sozio franco il 29 luglio 2012 alle 18:38 mentre l attenzione è concentrata sulla spending review la regione sta procedendo a concorsi su selezione per TITOLI E COLLOQUI. tutti parlano di tagli e la regione puglia continua ad assumere. l’opposizione tace. ma non è che per caso sono in corso assunzioni bipartisan? nessuno si interessa??