Politica

13 milioni di euro della Regione rifiutati dal Comune. E il quartiere Carrassi rimane abbandonato

La Barbanente: equità, sostenibilità e trasparenza per la caserma Rossani

22/02/2012
di lama
Ex Caserma Rossani

Ex Caserma Rossani
Foto: © archivio

L’assessore regionale alla qualità del territorio, Angela Barbanente, dopo aver appreso dalla stampa che il Sindaco di Bari intende rinunciare ai 13 milioni di euro che la Regione ha stanziato per la caserma Rossani è amareggiata, ma soprattutto non ne capisce il motivo.

Convinta, invece, espone i motivi per i quali ritiene sia opportuno che la Regione intervenga: “...Tre principi ....che si  possono riassumere in tre parole-chiave: equità, sostenibilità, trasparenza.”

L’assessore spiega meglio l’intenzione del governo regionale: “impiegare risorse pubbliche per la città perseguendo obiettivi di equità urbana, ossia di riduzione degli squilibri nelle città in termini di vivibilità, dotazione di servizi, spazi di socialità, funzioni pregiate”.

Si deduce quindi che è il quartiere Carrassi ad essere più bisognoso di interventi poiché “per decenni è stato abbandonato alla sua condizione di invivibilità dovuta a insopportabili densità edilizie e mancanza di spazi di relazione e aree verdi”.

Ancora, per “sostenibilità”, l’assessore Barbanente spiega che “l’idea alla base del protocollo d’intesa proposto dalla Regione è di promuovere un intervento di rigenerazione capace di ri-costruire, con la partecipazione di chi abita e usa questa parte della città, quei luoghi di relazione, quei percorsi e territori sicuri e accessibili, quegli spazi aperti indispensabili per sviluppare la vita sociale e garantire diritti di cittadinanza sottratti o negati dalle forme di urbanizzazione degli ultimi decenni”.

Infine il principio di trasparenza. “La Regione può investire direttamente risorse comunitarie per interventi di ampio respiro – spiega l’Assessore -  capaci di generare effetti moltiplicatori in termini di attrattività, sviluppo, occupazione.
E per tale scopo, il luogo miglio è proprio la caserma Rossani. Vicina al nodo ferroviario, infatti, essa è “un'area strategica non solo per la città di Bari ma per l’intera regione”.

Le buone intenzioni regionali sono, inoltre, accompagnate dalla politica che ha da sempre contraddistinto la Puglia: “attenzione ai giovani, alla cultura, alla creatività giovanile, e alle diverse espressioni artistiche con un’apertura al Mediterraneo.”

“Se si condividono questi principi  - conclude la Barbanente - e le conseguenti proposte sulle procedure e sulle forme organizzative – non dovrebbe essere difficile raggiungere un’intesa”.

Tuttavia, Emiliano, pare abbia deciso. Con il solito rigore che contraddistingue le sue scelte ha sentenziato sui fondi da utilizzare, sul rifiuto di interventi economici di origine regionale e  sugli interventi da fare.

E a nulla è servito il rimprovero del Comitato Rossani che da sempre preme per vedere l’area rivalutata e utilizzabile dalla cittadinanza.

Se poi consideriamo che la Barbanente ha appreso dalla stampa le decisioni di Emiliano, si deduce che, tra l’amministrazione del capoluogo e il governo regionale, a mancare vi sia soprattutto il “nobilissimo” dialogo.

 


 

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