Politica

C.A.R.A. Bari: ancora nessuna novità dalla Prefettura di Bari

Sen. Amoruso: “Occorre fare chiarezza anche sulla gestione del C.A.R.A. di Borgo Mezzanone (FG)”

27/01/2012
di La Redazione
Il senatore Francesco Amoruso

Il senatore Francesco Amoruso
Foto: © Archivio

È passata una settimana da quando il TAR Puglia ha dato lettura della sentenza che mette la parola fine alla querelle giudiziaria scoppiata lo scorso anno a seguito dell'aggiudicazione definitiva a favore del Consorzio Opus di Foggia  per la gestione del Centro Accoglienza Richiedenti Asilo situato nell'area del vecchio aeroporto militare di Bari Palese, e ancora il Prefetto non ha proceduto a effettuare il passaggio definitivo di consegne tra il vecchio (l’Auxilium) e il nuovo gestore.

A tal proposito, il coordinatore regionale pugliese del PDL, sen. Francesco Amoruso, dichiara: "Finalmente si fa chiarezza sull'aggiudicazione della gestione del CARA di Bari Palese. Auspico che si dia subito esecutività a questa decisione al fine di evitare che il contenzioso possa produrre ulteriori disagi e costi".

E coglie l’occasione anche per esprimere qualche timore circa la gestione del Centro di Accoglienza per i Richiedenti Asilo di foggia. "E’ necessario – sostiene il Sen. Amoruso - fare chiarezza anche sulla gestione del CARA di Borgo Mezzanone (FG) assegnata dalla locale Prefettura, il 20 gennaio scorso, alla Croce Rossa Italiana nonostante la sentenza n. 32649/2010 del Tar Lazio affermi che la C.R.I., essendo un ente di diritto pubblico, non è legittimata a partecipare alle procedure di evidenza pubblica. L'assegnazione viene effettuata tramite una convenzione tra Prefettura di Foggia e CRI, nonostante il dispositivo del Consiglio di Stato prevedesse un subentro nel contratto. Non si intende in alcun modo mettere in dubbio l'autorevolezza della Croce Rossa Italiana ma è altresì fondamentale pensare anche alla salvaguardia occupazionale di oltre 80 lavoratori attualmente in servizio presso il Centro", conclude Amoruso, e annuncia l’invio di un nuovo atto di sindacato ispettivo al Ministero dell’interno.

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