di
Francesca Avena
Rimpasto al Comune
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Dopo la pubblicazione e l'immediato ritiro della delibera riguardante l'elenco degli avvocati per l'attività di "assistenza e patrocinio legale a tutela del Comune di Bari per le cause di risarcimento danni da insidie stradali", il consigliere Marcello Gemmato (Pdl) in un comunicato stampa ha lanciato un suggerimento per l'eventuale nuova stesura della delibera; suggerimento che ha trovato concordi il coordinatore delle opposizioni al Comune di Bari (nonché avvocato) Ninni Cea ed il Presidente dell'Associazione Giovani Avvocati (AIGA), Francesco Paolo Perchinunno.
L'auspicio è che "in fase di revisione e redazione della nuova determina, oltre ad essere coinvolta attivamente l'AIGA, vengano poste in essere tutte le misure atte a creare un canale preferenziale per i giovani avvocati evitando che ad interloquire con la Pubblica Amministrazione e ad assumere gli incarichi legali siano sempre i 'soliti noti' e non i giovani professionisti" (Gemmato).
Considerato il momento di crisi economica che l'Italia sta affrontando, sarebbe il caso che le istituzioni pubbliche abbiano una maggior considerazione nei confronti dei giovani avvocati; da qui, l'idea di inserire, nel prossimo bando, il requisito di un minimo di 3 anni ad un massimo di 12 anni dall' iscrizione all'albo -come ha spiegato Perchinunno-. "Sulla falsa riga di un bando che l'anno scorso l'INPS ha indetto per l'assegnazione di incarichi esterni, il Comune potrebbe inserire in questo prossimo il requisito di cui prima -continua Perchinunno- e, una volta compilato l'albo, procedere con la turnazione rispettando il criterio di trasparenza."
Un parere pienamente condiviso da Ninni Cea, che aggiunge: "è giustissimo preferire i giovani senza però escludere dalla possibilità quei colleghi un po' più anziani che hanno un reddito molto basso".
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