Cultura

I ragazzi di Link rispondono al Governo centrale

"Il valore legale del titolo di studio non può essere messo in discussione"

25/01/2012
di La redazione
Studenti fuori dalla Facoltà di Lingue di Bari

Studenti fuori dalla Facoltà di Lingue di Bari
Foto: © Associazione Studentesca Link

Dopo le ultime dichiarazioni del Governo sull'intenzione di abolire il valore legale del titolo di studi, gli studenti dell'Associazione studentesca Link hanno voluto ribadire con forza al Governo centrale che una proposta del genere è inconcepibile. Abolire il valore legale del titolo di studio vuol dire penalizzare chi per anni si dedica alla propria formazione con mille sacrifici e sempre più senza il supporto di un vero sistema di diritto allo studio, favorendo chi invece, a colpi di decine di migliaia di euro può permettersi master e corsi di specializzazione in Italia e all'estero.

A Bari gli studenti di Link hanno distribuito in tutte le facoltà dei volantini per informare gli studenti su quello che sta avvenendo a livello nazionale sul tema dell'Università. Al volantino hanno allegato un pezzo di carta igienica come se fosse una laurea, lanciando una foto-petizione e provando a ribadire il fatto che se venisse abolito il valore legale del titolo di studio, la laurea diventerebbe sostanzialmente carta straccia.

Gli studenti di Link affermano: “Non accettiamo che il Ministro dica da un lato di voler dialogare con noi studenti e di comprendere le nostre motivazioni e dall'altro persista nell'applicazione della Riforma Gelmini. Non accettiamo che si continui ad ignorare la disastrosa situazione degli atenei italiani, con la scusa della crisi e della mancanza di risorse. Non accettiamo il fatto che il valore legale del titolo di studio possa essere messo in discussione e vogliamo che il Ministro Profumo abroghi la Riforma Gelmini, sblocchi il turn over e rifinanzi subito l'FFO e il diritto allo studio!

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