di
La Redazione
In occasione della partita amichevole di stasera Italia-Spagna, la Federazione Italiana Gioco Calcio intende far emergere il fenomeno della tratta dei bambini calciatori, presente anche nel nostro Paese.
La Federazione vuole, infatti, sensibilizzare l’opinione pubblica e le squadre di tutte le categorie alla condanna degli “scafisti del calcio”.
Questo è il tema principale del film “Il sole dentro”, e saranno proprio i suoi piccoli protagonisti, Thabo e Rocco, che incontreranno in campo i calciatori delle due nazionali, avverando in qualche modo il loro sogno.
Il film, “Il sole dentro”, dichiarato di interesse culturale dal Ministero dello Spettacolo e realizzato in collaborazione con Rai Cinema, patrocinato dall’Unicef, dalla Federazione Gioco calcio, dalla Comunità di S.Egidio, dal Ministero degli Interni, dal Segretariato Sociale della Rai e Save the Children, è in gran parte girato a Bari, grazie al contributo della Apulia Film Commission e alla collaborazione di OZ Film, con la regia di Paolo Bianchini.
Nel film si racconta la storia vera di due ragazzi guineani, Yaguine e Fodè, che nel 1999 scrissero una meravigliosa lettera sulla condizione giovanile africana e decisero di portarla “ai signori del mondo” della Comunità Europea, a Bruxelles. Non esitarono una notte a scavalcare la rete di recinzione dell’aeroporto, correre verso un grande aereo in partenza e infilarsi nel vano carrello. La gioia e l’illusione di poter coronare felicemente il loro sogno, nel buio e nel freddo di quello spazio angusto e senza protezione, nel rumore assordante dei motori nel decollo, si stringono nella convinzione di stare per compiere un gesto importante per tutti i ragazzi africani. Tragicamente furono rinvenuti al loro arrivo morti assiderati.
La storia si sviluppa in parallelo con altri due ragazzi, Thabo e Rocco. Un ragazzo africano ed uno pugliese, trasportati in una anonima città del nord d’Italia, giocano insieme in una squadra giovanile di calcio, come tanti altri ragazzi della loro età che vengono presi e gettati nella mischia.
Un giorno il ragazzo africano viene allontanato dall’allenatore, come spesso capita a questi ragazzi reclutati da personaggi senza scrupoli che vivono ai margini del mondo del calcio. Ma Rocco, il suo miglior amico, non rinuncia a cercarlo. Lo ritrova abbandonato in un grill sull’autostrada. Thabo vuole tornare al suo paese, al suo villaggio d’origine N’Dola, ma non sa dove sia. Rocco decide così di aiutarlo, passando prima dalla Puglia, da casa sua, e poi lo accompagna in Africa.
Si svolge così una lunga odissea di viaggio, attraverso paesaggi aspri e desertici, incontrando personaggi strani e misteriosi, affrontando situazioni di difficoltà e di avventura.
Dalla Puglia su una nave sbarcano in Africa, non sapendo il paese d’origine di Thabo, si avventurano per strade desertiche, scavalcano montagne, attraversano immense pianure rischiando la fame e la sete pur di raggiungere la meta del ritorno a casa. Infine, l’incontro con una donna energica e risoluta saranno decisivi per dare una svolta alla loro avventura.
Insomma, per stasera si prevede non solo sport, ma anche molta umanità e sensibilità.
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